La manifestazione
Maxi truffa al bancomat, condannato a 9 mesi
Con una pellicola di alluminio faceva rimanere le banconote dei clienti incastrate Bottino di 400 euro in poche ore allo sportello di Marina, nei guai un romeno
CARRARA. Un meccanismo apparentemente semplice.
Una pellicola di alluminio ripiegata posta dentro la feritoia dello sportello bancomat. Questo bastava a far rimanere incastrate le banconote prelevate dagli ignari clienti che vedevano uscire solo la ricevuta, ma non i soldi che finivano nelle mani proprio di chi aveva orchestrato il sistema di furto.
Un meccanismo “collaudato” che è andato a segno per ben quattro colpi tutti eseguiti a Marina. L’ultimo però ha portato all’arresto in flagranza di reato dei due giovani romeni che avevano ideato le truffe. Uno di loro, Marcus Ludor, (per l’altro è stato stralciato il fascicolo) è finito a processo per furto e, in tribunale a Massa, è stato condannato dal giudice Giovanni Tori a 9 mesi di reclusione e 200 euro di multa, il pm aveva chiesto a suo carico una condanna ben più pesante, a tre anni.
Il giovane (assistito dall’avvocato di ufficio Alessio Menconi)è stato invece assolto dagli altri tre “colpi” perché le telecamere di sorveglianza della banca non erano riuscite a riprenderlo con chiarezza.
Gli episodi finiti in tribunale risalgono ad alcune estati fa. L’ultimo, quello per cui c’è stata la condanna a carico del romeno, è avvenuto allo sportello del Monte dei Paschi di Siena a Marina di Carrara. Il bottino, nel giro di poche ore era stato di 400 euro, quattro i clienti derubati.
Ma i carabinieri erano ormai sulle tracce di coloro che manomettevano i bancomat eper impadronisrsi dei prelievi e quindi, proprio dopo che tre colpi erano andati a buon fine, hanno fermato i due romeni. Uno di loro rimaneva in macchina mentre l’altro, velocemente, toglieva la pellicola pista sulla feritoia e si impossessava delle banconote emesse.
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