Il Tirreno

Assalto alla cassaforte della Campolonghi, ma il furto non riesce

Assalto alla cassaforte della Campolonghi, ma il furto non riesce

I ladri sono stati disturbati dal sistema di allarme: scoperti hanno devastato scrivanie, pareti e computer dell’azienda

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Puntavano alla cassaforte della Campolonghi srl, azienda di lavorazione del marmo che ha la sua sede legale sull’Aurelia. Sono entrati da una finestrella del secondo piano - che qualcuno deve avergli indicato - servendosi di due scale allungabili e un flessibile. Hanno forzato l’infisso senza fare troppa fatica e si sono trovati nell’ufficio del titolare. Era passata l’una e mezza e quindi avevano tutto il tempo per provare ad aprire il forziere, dove probabilmente speravano ci fosse una grossa cifra in denaro. Ma uno dei tre - secondo la polizia erano almeno tre - muovendosi ha fatto scattare un sensore dell’allarme e quindi la sirena ha cominciato a urlare. A nulla sono serviti gli sforzi per spegnerla a suon di picconate, ormai la frittata era fatta.

A quel punro però i malviventi invece di fermarsi hanno devastato tutto quello che trovavano a portata di mano. Prima hanno dato due colpi alla cassaforte che si è scalfita ma è rimasta chiusa, poi alle pareti in cartongesso, che son venute giù a mo’ di coriandoli, e infine alle scrivanie e ai computer degli impiegati. In una manciata di minuti i locali della Campilonghi sono stati trasformati in un campo di battaglia. L’allarme comunque ha allertato le forze dell’ordine: in via Aurelia 97 sono arrivate una volante della polizia, la pattuglia dei carabinieri e infine la macchina dell’istituto di vigilanza I pretoriani.

Un attimo prima però i ladri sono riusciti a sgusciare via e a nascondere le scale e gli attrezzi usati per lo scasso nel piazzale dell’azienda. Nascondiglio che è stato scoperto dopo un breve sopralluogo degli uomini in divisa.

Non è stato portato via nulla, né dalla cassaforte né da altre parti dell’ufficio degli amministrativi della ditta. Ma i danni sono ingenti: tra opere in muratura, scrivanie e computer per ripristinare la normalità ci vorranno migliaia e migliaia di euro. La scientifica ha isolato alcune tracce lasciate dagli sconosciuti. Da qui si parte per trovare i colpevoli dello scempio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa