Il Tirreno

Artigiani lapideo, rinnovato il contratto

Artigiani lapideo, rinnovato il contratto

Aumento a regime di 79 euro il mese, 160 euro di arretrati per il periodo di vacanza contrattuale

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CARRARA. E' stato rinnovato nella notte di martedì il Contratto Nazionale dell'Artigianato Lapideo e Legno, a chiusura di una vacanza contrattuale durata oltre un anno, durante la quale - sottolinea in una nota Confartigianato - «parti datoriali e sindacali hanno dovuto confrontarsi, affrontando problematiche importanti ed ancor più difficili da risolvere in un periodo economicamente molto difficile come quello attuale». Al rientro da Roma, Mirco Felici, imprenditore carrarese che ha partecipato a tutto l’iter della trattativa, in qualità di presidente nazionale Confartigianato Marmo, si è così espresso: «Ha prevalso la ragionevolezza e la volontà di dare respiro ai dipendenti della categoria e certezze per i datori di lavoro in un contesto che sta subendo profondi cambiamenti». Gli aspetti più rilevanti dell'accordo riguardano l'apprendistato, con la condivisione dell'importanza di tale strumento quale agevolatore per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, seguendo le tipicità del training formativo per il Lapideo, e riconoscendo la necessità, per il completamento, di un’estensione temporale fino a 5 anni. Nel Lapideo va in questa direzione anche l'allungamento del periodo di prova. Per i contratti a termine sono state recepite le innovazioni portate dal Job Act, circa la loro durata massima di 36 mesi ed aumentando significativamente i limiti quantitativi; dal 20% della forza lavorativa esistente si passa a 2 contratti a termine per aziende fino a 5 dipendenti, il 50% fino a 18 e il 25% oltre questa grandezza. Sulla sfera economica dell'accordo, la parte datoriale ha accettato un aumento salariale pari all'adeguamento inflattivo evidenziato dall'indice Ipca per gli ultimi 3 anni (pari al 5,6%) con un surplus a regime di 3 euro oltre questo valore. Si tratta di 79 euro a regime per il 5º livello del lapideo e 76 per il settore legno. Inoltre è stato riconosciuto l’importo di 160 euro per il periodo di vacanza contrattuale. L'inizio della corresponsione degli adeguamenti partirà dal 1º Aprile e arriverà a regime nel Giugno 2015. «Quale presidente nazionale di Confartigianato Marmo – ha concluso Felici - esprimo soddisfazione per l'accordo raggiunto. Siamo riusciti a far capire ai sindacati che la crisi si potrà superare solo considerandoci tutti sulla stessa barca, che sta navigando in acque pericolose. Ritengo però, che per il futuro sia doveroso pensare anche a forme nuove di contrattazione. Lo schema che è stato seguito anche in questa occasione richiama a modelli economici oramai superati. Bisogna trovare nuove strade per correlare maggiormente potenzialità e redditività di impresa con relazioni aziendali e adeguamenti salariali connessi. Il futuro delle aziende artigiane e dei propri dipendenti non potrà che passare da lì». Il contratto riguarda, in Italia, 10.500 imprese e 100mila lavoratori.

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