Il dolore
Sottopasso del Casellotto: «Sarà pronto a giugno»
Il vicesindaco Uilian Berti annuncia l’accordo con Rfi e la ripartenza dei lavori Ma il cantiere “infinito” (aperto dal 2008) costerà altri 120mila euro
MASSA. «Entro giugno sarà tutto finito, tutto pronto. Il passaggio sotto la ferrovia al Casellotto sarà aperto e percorribile». Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, promette che il cantiere lumaca vicino all’Aurelia sarà presto riaperto e l’opera, iniziata oltre 4 anni fa, sarà terminata a breve.
Prima, però, ci sarà da tirare fuori altri soldi – nonostante i lavori siano fermi dall’ottobre del 2013 mesi, i costi riescono ugualmente ad aumentare – e occorrerà un voto del consiglio comunale.
È lo stesso vicesindaco a spiegare come l’amministrazione intende portare finalmente a termine questo intervento che da un punto di vista ingegneristico-progettuale non ha particolari difficoltà e che, anzi, è per la maggior parte completato, ma tuttavia non riesce a trovare fine. «La ditta appaltatrice (per conto di Rfi) ha dovuto sopportare costi aggiuntivi per lo spostamento e lo smaltimento delle terre inquinate che dovranno essere coperti dall’amministrazione». Una “novità” da 120mila euro circa di soldi pubblici che richiederà anche un passaggio in consiglio comunale per l’approvazione di una delibera di revisione della convenzione Comune/Rfi. «La delibera sarà messa al voto in consiglio comunale entro 10-15 giorni e consentirà di fare riparire i lavori in tempi utili per concludere l’opera entro giugno», dice ancora Berti.
In effetti, aldilà dei passaggi amministrativi indispensabili, le opere che ancora mancano al completamento del sottopassaggio sono poco più che “dettagli”. Si tratta, appunto, di rimuovere le terre di scavo e portarle in discariche autorizzate al trattamento di rifiuti speciali; di asfaltare il passaggio e di installare l’illuminazione. Mentre le strutture principali, sottoservizi, l’installazione delle pompe idrauliche per evitare allagamenti e anche la rotatoria di uscita sull’Aurelia sono state terminate da tempo (da anni).Giancarlo Casotti, consigliere comunale del Psi e portavoce del comitato Mò Basta di Alteta mette intanto fretta all’amministrazione: «Scusanti adesso non ce ne sono più, bisogna che la delibera sia messa al primo punto dell’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale. Gli abitanti di Alteta attendono da troppo tempo questo sottopassaggio che renderà più fluido il traffico in tutta la zona e il collegamento fra Alteta e “il resto del mondo”».
Insomma, a quasi 5 anni dal via e adecenni dai primi progetti, per il sottopassaggio del Casellotto potrebbe essere la volta buona.
Claudio Figaia
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