Il Tirreno

Presa la banda dei ladri di rotaie

Presa la banda dei ladri di rotaie

Di Mulazzo, Carrara, Massa e Vezzano 4 delle persone nei guai per furto di 100 tonnellate di metallo

3 MINUTI DI LETTURA





LA SPEZIA. Rubavano rotaie ferroviarie:e 8 persone indagate con accuse varie tra cui furto e ricettazione di metallo, nell’ambito dell’operazione denominata «Spider rail». Denunce scaturite dopo indagini su un maxi furto alla Spezia, e a carico di una banda già individuata in una precedente indagine a Parma. Gli investigatori della Squadra giudiziaria della Polizia di Frontiera marittima della Spezia, guidati dall’ispettore capo Roberto Spadoni, hanno effettuato l’operazione con personale della Squadra mobile di Parma, nella prosecuzione dell’attività investigativa che il 23 dicembre scorso, a Parma, aveva portato all’arresto di quattro persone, e alla denuncia di altre 7 in stato di libertà per il reato di furto aggravato, oltre al sequestro di oltre 130 tonnellate di rotaie ferroviarie e di una macchina operatrice per un valore complessivo di oltre 200mila euro. Agli arresti domiciliari è finito Fabio Torri, 49enne di Vezzano Ligure, ritenuto figura preminente del sodalizio criminoso smantellato.

Il tutto a seguito di una complessa e articolata indagine, coordinata dalle Procure di Spezia e di Parma: una minuziosa ricostruzione di tutti gli spostamenti e i contatti dei vari personaggi, già indagati per i fatti accaduti a Parma, che ha consentito di fare luce su un altro furto messo a segno dalla medesima organizzazione nello scorso mese di novembre, alla Spezia.

In quella circostanza, come documentato dagli investigatori spezzini, nella notte del 9 novembre scorso, Fabio Torri e gli altri indagati avrebbero sottratto oltre 300 rotaie ferroviarie - complessivamente una quantità attorno alle 100 tonnellate - precedentemente depositate in un’area attigua alla stazione di Spezia-Migliarina.

Dopo aver abbattuto la rete di recinzione che delimitava l’area dove il materiale era stoccato e utilizzando un veicolo speciale, il cosiddetto “caricatore ferroviario”, a sua volta sottratto in un cantiere ferroviario di Genova alla fine di ottobre, la banda aveva trafugato l’ingente quantitativo di materiale ferroviario, caricandolo a bordo di tre autoarticolati, per essere definitivamente trasportato a Leno (Brescia), presso una compiacente società che commercia e lavora materiali ferrosi e affini, i cui titolari sono stati segnalati anche loro all’autorità giudiziaria per ricettazione.

L’attività investigativa della Polizia di frontiera della Spezia, che così ha posto fine a una vera e propria organizzazione criminale, da tempo dedita al furto di ingenti quantitativi di rotaie ferroviarie e macchine operatrici in danno delle Ferrovie e di altre società impiegate in lavorazioni lungo la rete nazionale, ha consentito, inoltre, di rintracciare e sequestrare, all’interno di un capannone di Pitelli, il caricatore ferroviario, del valore di circa 300mila euro, utilizzato dalla banda per il furto alla stazione ferroviaria di Migliarina e di constatare che questo era stato oggetto di alterazione delle caratteristiche identificative incise sul veicolo, allo scopo di eluderne la provenienza illecita.

Gli indagati segnalati alla Procura della Spezia per i reati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio, che in parte risultavano già indagati in occasione dell’operazione condotta a Parma il 23 dicembre scorso, sono, oltre a Fabio Torri, un 42enne di Spezia, un 45enne di Massa, un 38enne di Mulazzo, un 30enne di Carrara, un 61enne di Orvieto, un 60enne di Brescia e un 70enne di Brescia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa