Il Tirreno

Ritrovato un quadro del '700: era sparito da 40 anni

Ritrovato un quadro del '700: era sparito da 40 anni

Lo aveva preso un archivista di Massa poi defunto. I figli lo hanno restituito ai carabinieri

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MASSA. Ritrovato il quadro scomparso dall’Archivio di Stato di Massa. E ricostruita una storia che nasce da un disguido: quel dipinto che ritrae il duca Alderano Cybo Malaspina si trovava in casa dei familiari di un archivista andato in pensione nel 1983. L’uomo lo aveva preso probabilmente dieci anni prima perché l’allora direttore non voleva più vedere la tavola perché - secondo lui - troppo scura per meritarsi una parete per l’esposizione. Il dipendente non lo aveva rubato, lo aveva solo spostato nell’alloggio che si trovava all’interno dell’edificio che ospita l’Archivio di Stato. Un trasloco di pochi metri, forse autorizzato dall’allora responsabile dell’ente.

L’archivista nel 1983 andò in pensione e un anno dopo morì improvvisamente. La vedova continuò ad abitare nell’alloggio di servizio, fino al 2002, quando fu costretta ad andare via perché i locali furono trasformati in uffici. Ed è qui che il quadro che raffigura il duca Alderano sparisce: portato via insieme agli effetti personali della famiglia. La donna successivamente si ammala e uno dei figli si prende il dipinto, perché crede appartenga ai suoi dato che lo aveva visto fin da bimbo. Invece prima i giornali e poi i carabinieri gli hanno svelato una vicenda che ignorava. Quando è stato contattato dai militari l’uomo ha consegnato spontaneamente il maltolto. La tavola lignea (di autore ignoto) dei primi decenni del ’700 adesso è nel caveau del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Firenze e tornerà ai piedi delle Apuane soltanto tra qualche giorno. L’indagine è stata condotta dal nucleo operativo della compagnia carabinieri di Massa insieme ai colleghi fiorentini. In particolare il tenente Rosa Sciarrone per ricostruire gli spostamenti dell’opera - che ha un grande valore storico - si è dovuta documentare su libri e siti specializzati. Fino a che non è riuscita a trovare tre persone che lavoravano all’Archivio di Massa negli anni in cui si sospettava fosse svanito il dipinto. Ultranovantenni che poco si ricordavano, eccetto uno particolarmente arzillo che ha dato le indicazioni che poi hanno portato l’ufficiale dell’Arma alla soluzione del caso.

Il vecchietto ha raccontato di quel direttore che non voleva vedere appesa quella che riteneva una crosta. Tanto che l’aveva appoggiata a un muro girata in modo che si vedesse soltanto il retro. Da qui il gesto dell’archivista che ha innescato quello che quasi quaranta anni dopo è diventato una sorta di giallo. Risolto da un tenente donna dei carabinieri a colpi di mouse e pagine web. Cambiano i tempi.

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