Il Tirreno

Gli albergatori a M5S: «Nessun privilegio»

Il presidente Giannetti: stabilisce la legge chi decide sulla destinazione della tassa di soggiorno

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MONTIGNOSO. A Montignoso si discute di dove indirizzare i soldi ricavati dalla tassa di soggiorno, ma poiché la decisione non spetta a tutti, sorgono i primi problemi: il Movimento 5 Stelle, con una nota pubblicata ieri sul nostro giornale, chiede di poter partecipare alla decisione della destinazione dei soldi della tassa di soggiorno, proponendo di investirli nel Lago di Porta e sostenendo l'ingiustizia che, una decisione così importante, sia affidata esclusivamente alla categoria "privilegiata" degli albergatori. A questa affermazione non poteva non rispondere il presidente degli albergatori di Montignoso Sabrina Giannetti: «Mi preme specificare che non è corretto il messaggio del privilegio riservato alla categoria degli albergatori, per la modalità di spesa dei proventi dell'imposta di soggiorno ; la consultazione con l'associazione degli operatori turistici ricettivi è parte integrante e basilare della legge che regola l'imposta di soggiorno, cioè è una delle condizioni per le quali un ente può imporre o meno l'imposta di soggiorno. Non si esclude- continua la Giannetti- che in futuro si possano fare anche degli interventi sul Lago di Porta, perché siamo ben consapevoli del valore ambientale e paesaggistico che l'oasi porta al nostro territorio. Infatti, da sempre consigliamo ai nostri clienti passeggiate ed escursioni verso il Lago, ma sappiamo anche che le risorse del provento non sono poi così tante e dovendo fare una scelta in questa prima fase , la priorità l'abbiamo indirizzata a rendere migliore e più vivibile l'area di costa, che è quella indubbiamente più fruita dai nostri turisti. Poi tutto è perfettibile e concordabile». Il messaggio è chiaro: è la legge che impone alle istituzioni di coinvolgere gli albergatori nella decisione sugli investimenti della tassa di soggiorno, anche perché sono proprio gli albergatori che vi hanno a che fare quotidianamente e che ne subiscono gli effetti.

«Investire su Cinquale- dice la Giannetti- non è stata una scelta fatta a caso. La nostra costa ha estremamente bisogno di interventi puntuali e migliorativi, perché i turisti è lì che vanno. È molto triste vedere che lavorare per il bene della cittadinanza crea soltanto informazioni sbagliate e polemiche strumentali». La tassa di soggiorno 2012 fu investita nella passeggiata tra i due ponti a Cinquale; quella del 2013 ancora non si sa: «Abbiamo solo stabilito delle aree di interesse», conclude Sabrina Giannetti. Nei prossimi giorni albergatori e assessori competenti si riuniranno per decidere dove investire il denaro.

Manuela D'Angelo

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