Sicurezza
Ex Mediterraneo: il valore dell’area non ancora calcolato
Il sindaco attende il conto per presentarlo alla Porto spa La consigliera Bienaimé vuole risposte «attese da 5 mesi»
CARRARA. «La Porto paghi l’area dell’ex Mediterraneo» aveva detto ilsindaco Angelo Zubbano lo scorso novembre. Il braccio di ferro tra il Comune e la Porto di Carrara spa continua sull’area dove è stato abbattuto l’hotel Mediterraneo per ricostruirci un altro albergo e Rta. Ma la società portuale vorrebbe realizzare appartamenti, oltre alla struttura alberghiera e da mesi la questione è irrisolta, mentre il cantiere resta fermo a Marina.
Dopo la richiesta di cambio dei destinazione d’uso, si è arrivati alla presa di posizione del Comune: una richiesta alla Porto di rimborso in ottemperanza al lascito del 1938 con cui il Comune aveva ceduto l’area all’allora Compagnia lavoratori portuali. La richiesta dello scorso ottobre da parte della Porto spa per ottenere il cambio di destinazione d’uso per costruire appartamenti e uffici invece di una residenza turistica attrezzata, aveva innescato un botta e risposta senza fine. E per chiedere l’esborso alla Porto il Comune deve quantificare il valore dell’area ex Mediterraneo: sono sorte lungaggini, perchè pare che la questione non sia semplice dal punto di vista catastale. La richiesta deve essere fatta su un’area precisa e certa. Il sindaco ha detto ieri che i conteggi non gli sono ancora pervenuti dagli uffici comunali.
E in consiglio comunale Claudia Bienaimè dai banchi dell’opposizione ha presentato un’interrogazione relativa alla situazione dei procedimenti autorizzativi che riguardano sia l'albergo che il giardino. «Ad oggi – ha detto - sono scaduti tutti i permessi e le autorizzazioni rilasciate da questa Amministrazione e a breve avrà scadenza (il 31 maggio.2014) anche la concessione dell'area su cui insisteva il giardino, rilasciata dal demanio proprietario, alla società Mediterraneo srl. Premesso che in data 7 ottobre 2013 ho presentato interrogazione per avere notizie circa la valutazione del valore del terreno ceduto gratuitamente alla Compagnia Lavoratori Portuali dal Comune, e chiedevo se erano state avviate le pratiche per ottenere il giusto prezzo a favore della collettività, dato che mi è stato risposto che gli uffici erano già al lavoro per determinare il valore da chiedere alla attuale proprietà del terreno», la Bienaimè chiede nuovamente al sindaco: «quali provvedimenti intenda prendere vista l'inerzia della proprietà e la decadenza di tutti i titoli ad intervenire e il danno causato ad un bene pubblico, il giardino, e il mancato rispetto di una convenzione. Se è stato calcolato il valore del terreno (sono passati oltre 5 mesi), a quanto ammonta il valore determinato dagli uffici, quali strade si intendono percorrere per ottenere questa somma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google