Il dolore
Sosta sforata, avvisi di reintegro ignorati
Nel 2013 ne sono stati emessi 3.630 (da 15 euro) ma la metà degli automobilisti non li ha pagati ed è scattata la multa da 25 euro
CARRARA. Sosta a ticket: diminuisce il numero di coloro che non la pagano, ma ci sono gli irriducibili che ignorano gli “avvisi di reintegro” da 15 euro per gli sforamenti, e finiscono poi per dover pagare la multa da 25 euro, più le spese di notifica.
E’ la situazione a Carrara, secondo i dati dell’ufficio “C’entro” di via Mazzini.
Solo un terzo, che si avvicina al 50% , degli automobilisti paga subito l’avviso di reintegro. Una percentuale bassa, inspiegabilmente, visto che poi la cifra aumenta.
Intanto nei Comuni impazza il dibattito sul parere ministeriale relativo alle cosiddette strisce blu, cioè la sosta a pagamento, secondo il quale chi mantiene l’auto parcheggiata oltre il tempo già pagato, non dovrebbe incorrere in multe, ma solo nell’obbligo di versare la differenza (più la penale). Anche localmente il Comune sta facendo le proprie valutazioni. E la Progetto Carrara che gestisce tramite gli ausiliari del traffico il piano della sosta partito nel 2009, per ora non cambia metodo, in attesa di eventuali disposizioni del comando di polizia municipale (che a sua volta attende indicazioni dall’ente locale).
Ma c’è da sottolineare che in città, rispetto che altrove, non scattano subito le multe secondo il codice stradale, se si sfora sul ticket pagato al parcometro. Dal 2010 è stato introdotto l’avviso di reintegro, una pratica civile, che non si configura come sanzione vera e propria (come quella di 41 euro che scatta nel caso che non si paghi del tutto la sosta a ticket). Per il tempo sforato (qualunque sia) il regolamento prevede un reintegro fisso di 15 euro, inclusa la penale. Vanno pagati entro dieci giorni all’ufficio “C’entro” oppure online sul sito dell’ufficio stesso. Se la scadenza non viene rispettata, l’ufficio inoltra i dati al comando di polizia municipale, che emette la sanzione prevista dal codice stradale: una multa da 25 euro, che con l’aggiunta di spese di notifica, diventano poco più di 30 euro.
Gli avvisi ignorati. Ma cosa accade a Carrara? Nel 2013 sono stati emessi 3.630 avvisi di reintegro, e ne sono stati pagati, entro i 10 giorni previsti, solo 1.557 (per un incasso immediato di oltre 23mila euro). I restanti 2073 sono rimasti temporaneamente non saldati. E sono quindi la maggior parte: per questi scatta la sanzione vera e propria di 25 euro più la notifica. Insomma, oltre duemila cittadini che avrebbero potuto versare 15 euro, invece ne dovranno sborsare di più al Comune per il mancato rispetto dell’avviso di reintegro.
Quest’anno viene registrato il medesimo trend: a oggi sono stati emessi 854 avvisi di reintegro, e ne sono stati pagati entro i 10 giorni finora solo 373. Eppure l’ufficio “C’entro” è a disposizione tutti i giorni per gli utenti essendo aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12 e dalle ore 14,30 alle 17; il mercoledì e sabato dalle ore 8,30 alle ore 12.
Soste totalmente evase. Per quanto riguarda le sanzioni da codice della strada comminate a chi non paga proprio per nulla la sosta a parcometro, nel 2013 sono stati emessi circa 3.700 avvisi di accertamento (multe da 41 euro), che l’ufficio “C’entro” inoltra al Comune che fa le pratiche per incassare le somme. C’è da dire che gli automobilisti in questo caso sono diventati più disciplinati rispetto agli anni scorsi quando l’evasione della sosta in toto (cioè dal momento del parcheggio), era più massiccia: nel 2012 furono emessi circa 5mila accertamenti, e nel 2011 furono attorno ai seimila.
Si può pagare la sosta con lo smartphone. Sta prendendo campo l’uso del servizio Tap&Park che permette agli automobilisti di pagare la sosta comodamente con il proprio smartphone evitando di infilare le monetine nel parcometro, e pagando solo la sosta effettiva (se scade il primo periodo pagato, si può fare il rinnovo per ulteriore tempo, con il cosiddetto sistema remoto). Chiunque, registrandosi sul sito www.carraracentro.it potrà attivare il servizio immediatamente. A parte le persone che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie della comunicazione, pare che il Tap&Park si stia diffondendo soprattutto fra i professionisti che arrivano dalla periferia e parcheggiano in città.
Cinzia Carpita
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