Il Tirreno

Piscine di Quercia, l’attività non riprende

Scaduto il termine per presentare al Comune una controproposta del gestore Pianeta Sport

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Quando la collettività potrà nuovamente usufruire delle piscine del centro scolastico sportivo "Salvo d'Acquisto" di Quercia? Nessuno pare in grado di rispondere a questa domanda. Una cosa, però, si può dire con ragionevole certezza: non saranno tempi brevi e ogni giorno che trascorre allontana il momento della restituzione alla cittadinanza, sempre che questo ci sia. Infatti, ogni giorno che trascorre senza che vi siano interventi sull'impianto sportivo, contribuisce ad aumentare, lentamente ma inesorabilmente, il degrado della struttura, dal cui tetto l'acqua cadeva direttamente nella piscina. Una certezza inconfutabile, invece, è rappresentata dal fatto che le piscine sono chiuse ormai da nove mesi. E che la situazione sia più ingarbugliata del previsto lo dimostra il fatto che la società sportiva "Pianeta Sport Carasco" di Genova, che ha riottenuto dal Tar la gestione dell'impianto sportivo, non ha presentato controproposte giudicate percorribili dal Comune per fare ripartire l'attività delle piscine.

«Scaduto ieri il termine - spiega il commissario prefettizio Franca Rosa - per la presentazione di una controproposta da parte della società sportiva ligure. Pertanto, in assenza di una controproposta che vada bene al Comune, stiamo valutando se adottare una determina dirigenziale con cui dichiarare nuovamente decaduta la concessione che permette alla società "Pianeta Sport" di gestire il centro scolastico sportivo di Quercia. Il mio compito è quello di fare gli interessi dell'ente pubblico e non posso che agire in continuità con la linea tracciata dalla decaduta amministrazione comunale».

Quindi, il Comune potrebbe decidere di togliere di nuovo la gestione delle piscine alla "Pianeta Sport Carasco", come aveva fatto la sfiduciata amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Roberto Simoncini. Il problema è che, poi, la società sportiva ligure aveva fatto ricorso al Tar, vincendo, contro la delibera dello scorso 8 ottobre delle decaduta giunta comunale, riottenendo la gestione delle piscine. Infatti, la giunta comunale non poteva sciogliere, lo scorso 8 ottobre, i rapporti con la società di gestione delle piscine e del centro scolastico sportivo "Salvo d'Acquisto", ma soltanto perchè era stata la giunta comunale a deliberare in tal senso, mentre ci voleva e ci vuole una determina dirigenziale. Ed è questa la strada che si accingerebbe a percorrere il Comune, ovvero l'adozione di una determina dirigenziale. Schermaglie a suon di carte bollate a parte, rimane il fatto che la desolazione che regna a Quercia non si era mai vista e quelle che erano piscine frequentatissime ora assomigliano a una "cittadella dello sport fantasma". Il tutto a causa di una situazione, nei rapporti fra Comune e "Pianeta Sport Carasco", che si era deteriorata negli ultimi tempi dell'amministrazione Simoncini.(g.u.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa