Il Tirreno

Missione bis in Etiopia per due infermiere super

Missione bis in Etiopia per due infermiere super

Le fivizzanesi Elisabetta Cecchini e Francesca Nobili assieme ad altri volontari hanno consegnato apparecchiature sanitarie e da lavoro all’ospedale di Zizencho

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FIVIZZANO. A distanza di un anno altra missione umanitaria in Etiopia per la delegazione fivizzanese guidata dalle infermiere Francesca Nobili e Elisabetta Cecchini, la prima lavora al pronto soccorso dell'ospedale di Fivizzano, l'altra è ostetrica al distretto socio sanitario di Aulla.

A differenza dell'anno scorso non era presente per impegni inderogabili l'altra infermiera del pronto soccorso fivizzanese Mafalda Novelli, ma al viaggio in Africa hanno preso parte due volontari Claudia Domenichetti e Idilio Bertoli. Oltre all'aiuto pratico sul posto, obiettivo della missione, che si è svolta dal 24 febbraio al 9 marzo, così come si erano prefissati lo scorso anno, è stata la consegna di un generatore elettrico e di un doppler fetale per la sala parto di Zizencho, un villaggio che si trova nell'altopiano del Gurage, a 260 km da Addis Abeba. Il generatore è stato acquistato e installato in ricordo di Maria, una carissima amica scomparsa il 7 dicembre 2012 a seguito di una inesorabile malattia, moglie del volontario Idilio.

E durante la permanenza in missione Idilio per conto anche della sorella Anna ha adottato a distanza due gemelle di 7 mesi rimaste orfane di madre e abbandonare dal padre alle quali è stato dato il nome di Anna e Maria.

E come lo scorso anno la missione umanitaria è stata ricca di incredibili esperienze per i quattro fivizzanesi «abbiamo visto nascere 12 bambini - racconta Francesca Nobili- e assistito a un parto gemellare e a un parto avvenuto all'interno di una Jeep durante il tragitto per l'ospedale di Attat che dista circa due ore dalla missione. Ci sembrava di vivere in un'altra dimensione»- è il commento finale di Francesca, infermiera del pronto soccorso di Fivizzano, che è già il secondo anno che si reca a Zizencho.

Il gruppo di volontari e Mafalda Novelli, che quest'anno per motivi familiari non ha potuto partecipare, intende ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l'importante iniziativa, in particolare le colleghe di Maria, l'associazione Prati di Vezzano, le pubbliche assistenze in particolare di Fivizzano, che ha messo a disposizione il pulmino per il trasporto del materiale per l'aeroporto, il liceo scientifico di Villafranca per la raccolta del vestiario per i bambini di Zizencho e tutti gli amici che hanno contribuito alla raccolta fondi, così come gli amici dello scopone che hanno dedicato una gara per questa iniziativa.

L'augurio della delegazione fivizzanese è quello di proseguire il cammino intrapreso con entusiasmo e coraggio anche per il futuro.

Marco Landini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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