Proteste
Mercato, posteggio nuovo ma edificio tutto da rifare
Cantieri in via Bastione per il parcheggio interrato, ma l’immobile è in sfacelo Chi lavora lì chiede di essere coinvolto: non sappiamo ancora che sarà di noi
MASSA. Erediti una casa. È vecchia, il tetto è un colabrodo, gli intonaci sono un ricordo, gli impianti tutti da rifare. E tu - ecco il nocciolo della questione - prima di metter mano a solai e mura portanti, punti gli occhi sul giardino e gli rifai completamente il look.
Così sta succedendo al mercato coperto: le ruspe hanno i motori accesi, gli operai sono alle prese con vecchie bozze e pensiline da abbattere. I cantieri hanno aperto i battenti, ma di impalcature, all’interno della struttura, non se ne vedono. Insomma - per proseguire la metafora - lavori in giardino, ma casa in sfacelo. Del resto il progetto Piuss parla chiaro: sbancamento terre, piano seminterrato e smaltimento materiali. Con un obbiettivo: regalare alla città 122 posti auto (una trentina in più rispetto agli attuali). Certo, in ballo c’è anche il cosiddetto lotto bis, quello che dovrebbe riconsegnare all’attualità l’ormai fatiscente mercato: consolidamento esterno, messa in sicurezza e rifacimento del tetto, ma il grosso dell’intervento rimane all’esterno. Il mercato, quello con i finestroni e la vecchia volta, rimane tal quale. E - conseguenza immediata - rimangono due enormi interrogativi. Primo: come e quando sarà recuperato l’edificio che - a complicare il quadro - se la passa parecchio male. E, in caso di riqualificazione - ecco il secondo quesito - a cosa sarà destinata l’area? Due domandoni a cui non sa rispondere neppure chi al mercato coperto lavora. I commercianti - più pochi ormai - con il Comune hanno rapporti regolari: a Palazzo civico pagano l’affitto per gli spazi che occupano, ma non hanno la più pallida idea di cosa accadrà nelle prossime settimane. Non sono stati convocati, non hanno alcuna indicazione su modalità e tempistica della riqualificazione.
Ilaria Antoniucci è la dipendente del Mughetto, il negozio di fiori che si è trasferito al mercato nell’estate del 2000. Sta trasformando un mazzo di fiori in una composizione primaveriale, racconta di aver beccato i cartelli di divieto di sosta venerdì. Ha scoperto così i lavori in corso: «L’amministrazione ha annunciato anche una rinfrescata - questo il sostantivo - allo stabile, ma non abbiamo idea di cosa intenda. Non ci sono stati incontri ufficiali. Qualcuno parla di finestre nuove, qualcuno di intervento al tetto». Voci, nulla di più.
Albina Pucci di acqua sotto i ponti ne ha vista passare parecchia: nell’area del mercato lavora dal 1987. Vende frutta e verdura e della struttura di via Bastione conosce ogni angolo: «Palazzo civico ci dà una mano - è la premessa - lo scorso anno, visto le difficoltà, a noi ambulanti ha chiesto di versare la metà del canone». Premessa a cui segue, però, l’osservazione: «Qui servono lavori importanti, piove all’interno e l’intonaco cede».
In effetti buona parte della struttura (leggi articolo accanto ndr) è offlimits: divieto di accesso e porte chiuse. Rimane però da capire cosa ne sarà di quell’edificio. Il parcheggio avrà uno - e non due - piani interrati. E i soldi così risparmiati, almeno nelle intenzioni, potranno finire nelle impalcature per rimettere a nuovo il mercato. Altrimenti rischiamo di dover posteggiare l’auto senza poterci concedere di alzare lo sguardo.(C.S.)
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