Sicurezza
«Insabbiata la mia candidatura»
Matteo Simonini (Uniti per Tresana): costretto a firmare la rinuncia
TRESANA. Matteo Simonini, capogruppo Pd, Uniti per Tresana, interviene in merito alla situazione candidature per le prossime amministrative.
«Mi sento in dovere di fare un po’ di chiarezza, in quanto finora non ero presente in Lunigiana - scrive Simonini - sono la persona che ha seguito lo svolgimento dei fatti e ha partecipato alle riunioni politiche, parte direttamente interessata, cercata, e poi costretta a firmare una rinuncia della sua candidatura alle primarie di coalizione per le forti pressioni subite dalla segreteria del partito. Nella riunione svolta il 27 gennaio scorso nella sede del Pd di Tresana, all’unanimità dei presenti ho ottenuto il sostegno e l’adesione alla mia candidatura, incaricando il segretario e la delegazione incaricata alle trattative di presentarla e motivarla alle altre forze politiche della coalizione. In realtà, nella riunione del giorno successivo la mia candidatura è stata presentata di sfuggita come un mia richiesta isolata, singola e non come volontà del partito espressa nella riunione del giorno precedete. Questi sono i fatti realmente successi e vissuti in prima persona dal sottoscritto, non comprendo quindi, l’accanimento contro un singolo militante del proprio partito, avvenuto tramite stampa e volantinaggio, lo ritengo un atteggiamento di basso spessore, frutto della vecchia politica. Ribadisco che l’intenzione della maggioranza degli iscritti al circolo Pd di Tresana rimane quello dei andare alle primarie, unico atto democratico e giusto, che consente di dare forza e legittimità ai candidati votati dai cittadini, come prevede il documento firmato da tutti i partiti del centro sinistra. Mi auguro che la chiarezza portata con questo documento ponga fine alle sterile polemiche e si cominci a occuparsi dei problemi che affiggono il nostro territorio».
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