Il Tirreno

Ex Damas, l’emergenza continua

Ex Damas, l’emergenza continua

Asmiu costretta a portare i rifiuti verdi nell’area di Codupino e a “cipparli”

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MASSA. A due mesi dall’inizio dell’emergenza non è ancora risolta la questione della “salubrità” dell’area Cermec vicino all’ex Damas, dove sono tuttora depositati i big bags contenenti fanghi tossici. L’area si era trasformata, in seguito alle piogge, in un laghetto di acqua giallastra, ma anche dopo il prosciugamento è rimasta chiusa, in attesa di accertamenti da parte della Medicina del Lavoro. In altre parole il Cermec, prima di consentire ai suoi dipendenti di lavorare in quel luogo, intende avere tutte le garanzie di tutela per la salute. Di conseguenza, Cermec ha bloccato il trattamento del verde (inteso come sfalci e potature) che avveniva proprio in quella zona. Costringendo Asmiu a trovare un’alternativa per la raccolta degli sfalci: in un primo momento si è affidata all’Ersu della Versilia, soluzione rivelatasi troppo onerosa; poi ha deciso di portare il verde nell’area di Codupino. I materiali, lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, devono però prima essere “cippati”, cioè ridotti di volume a cura di Asmiu.

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