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Il caso di Riva dei Ronchi va al Consiglio di Stato

Il caso di Riva dei Ronchi va al Consiglio di Stato

Controricorso sulla penale di 25.800 euro per la mancata costruzione dell’hotel E il Comune cambia avvocato: Francesca Panesi al posto di Sergio Menchini

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MASSA. Si svolgerà davanti ai giudici del Consiglio di Stato il prossimo, ennesimo episodio della vicenda di Riva dei Ronchi, il comparto turistico immobiliare che doveva (dovrebbe) sorgere nella zona dei Ronchi ma che non ha mai finora visto la posa di un solo mattone.

Proprio il ritardo nella realizzazione del complesso alberghiero ha costretto la società Riva dei Ronchi Srl, proprietaria del terreno e della titolarità a costruire, a pagare una maxi penale di 25.822 euro al mese al Comune, dal 2007 al 2013, in in virtù di una clausola contenuta nella convenzione stipulata nel 1994 tra Riva dei Ronchi Srl e Comune in cui si dice che la parte della struttura destinata ad albergo tradizionale “dovrà essere completamente ultimata entro quattro anni dalla stipula della convenzione”, pena la corresponsione per ogni mese di ritardo, o frazione di mese, di 50milioni di lire al mese a titolo di penale a favore del Comune. Succede dunque che l’albergo non viene realizzato e, alla scadenza del tempo previsto la società Riva dei Ronchi comincia a pagare la penale dei 50 milioni di lire (poi 25.800 euro), cosa che continua a fare fino al luglio del 2010, versando complessivamente nelle casse di palazzo civico la bellezza di 981mila euro. A quel punto, però, la società decide di smettere di pagare e, sostenendo la infondatezza di quella penale, chiede pure la restituzione di tutti i soldi in quegli anni pagati. Per ottenere ciò, si rivolge al Tar, per vedere riconosciuta la “non debenza” di quei 25.800 euro al mese. Il tribunale amministrativo, però, respinge il ricorso e accoglie le ragioni del Comune, sostenute in giudizio dall’avvocato Sergio Menchini: “Riva dei Ronchi deve continuare a pagare e deve pagare anche gli arretrati”, dice in sostanza la sentenza del giugno scorso.

Ma la società non si arrende e – siamo così arrivati a quest’anno – fa appello al Consiglio di Stato contro la sentenza a lei sfavorevole del Tar. Avvicinandosi la data dell’udienza davanti al Consiglio di Stato, il Comune sta mettendo a punto la sua difesa legale. Con una novità: ha affidato l’incarico di rappresentare e difendere l’ente nel ricorso all’avvocato Francesca Panesi (dell’ufficio Avvocatura del municipio). Rinunciando così alla consulenza esterna dell’avvocato Sergio Menchini che aveva seguito le principali precedenti tappe della lunghissima vicenda di Riva dei Ronchi, compreso la “vittoriosa” resistenza al ricorso al Tar sulla penale. Anche questo un segno dei tempi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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