La protesta
Presidio di Libera, poi la carovana antimafia per i rifiuti
CARRARA. Prima giornata pubblica per “Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” di Carrara. L'occasione si è presentata ieri, “Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le...
CARRARA. Prima giornata pubblica per “Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” di Carrara. L'occasione si è presentata ieri, “Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie”. Diciannovesima edizione che, contemporaneamente si è svolta a Latina, promossa proprio da “Libera” e “Avviso pubblico”. Il presidio carrarese, già formatosi alcuni mesi fa e dedicato ad Angelo Vassallo, si è riunito con un banchetto informativo in Via Roma: obiettivo, distribuire la prima tessera agli associati e informare la cittadinanza circa le prossime iniziative. La prima uscita pubblica dell'associazione può considerarsi senza dubbio un successo, dato l'interesse dimostrato dalla popolazione che ha ricevuto volantini esplicativi e ha tenuto ad approfondire tematiche quali la prossima “Carovana antimafia” che avrà luogo a maggio e che quest'anno si occuperà in particolar modo della problematica legata allo smaltimento illegale dei rifiuti che, com'è noto, rappresenta ancora una piaga da non sottovalutare, non solo nella “Terra dei Fuochi” ma nella stessa Provincia di Massa-Carrara. Oltre a questo, le informazioni fornite dai militanti hanno riguardato anche la possibilità di partecipare ai prossimi campi antimafia, previsti a partire da questa primavera, come accade da tempo, a Corleone. A Latina intanto, dove si trovavano in rappresentanza e col gonfalone cittadino Federico Bonni (M5S) e Simonetta Corsi (Pd) si ricordavano le oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, stavano compiendo il loro dovere: «Ma da questo terribile elenco - si sottolinea da Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare». A portare i saluti dell'Amministrazione al presidio, il Presidente del Consiglio Luca Ragoni: «Ringrazio le ragazze e i ragazzi della nostra città che stanno lavorando con Libera - ha affermato Ragoni - poiché il fenomeno delle mafie, come insegna l'Associazione Antonino Caponnetto, riguarda anche il nostro territorio dove ormai sappiamo che la mafia è una realtà, dimostrata dalle infiltrazioni malavitose che le forze dell'ordine hanno accertato negli ultimi anni».
Barbara Monaco
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