La manifestazione
«Firenze ci ha rassicurato sulla 78-98»
Il sindaco: entro giugno la giunta della Toscana definirà il testo della legge da sottoporre al consiglio regionale
CARRARA. Entro aprile, saranno pronti i nuovi valori medi dei prodotti escavati, sulla base dei quali saranno poi applicati le nuove tariffe: cinque per cento per il canone ambientale legato alla 78-98, 8 per cento di canone di concessione (ma il canone di concessione, almeno per ora, è applicabile solo alla quota di agro marmifero comunale e non alle parti a tutt’oggi considerate in regime di bene estimato). Il parere dell’Università di Roma, è ormai dato per scontato, ribadirà quanto suggeriscono la logica e la storia, e cioé che Maria Teresa Cybo Malaspina non avrebbe potuto (e nemmeno aveva voluto) dare dei mappali in proprietà, ma quelle aree sono da considerare agri marmiferi comunali soggetti al rilascio di concessione. Il parere però non sarà sufficiente, come ribadisce il sindaco Angelo Zubbani: dovrà essere recepito dalla Regione all’interno della nuova legge 78-98. Per il momento, ricomincia la partita delle tariffe alla luce della maxi-delibera di giunta di cui abbiamo parlato ieri, nella quale uno dei dati salienti è il fatto che non ci sarà concertazione sulla tassazione. «Sì - confema il sindaco Angelo Zubbani - ripercorriamo la strada delle determinazioni autonome, tenendo conto delle osservazioni che sono emerse in sede di Tar, sentenze peraltro da noi impugnate al Consiglio di Stato. Noi ripartiamo con lo stabilire le tariffe del biennio 2014-2015 correggendo ciò che c'era da correggere secondo il Tar (sostanzialmente, le modalità dell’avvio del procedimento, ndr), rideterminando criteri e parametri che i nostri uffici stanno mettendo a punto. Fra l’altro - aggiunge - ci sono alcuni cambiamenti rispetto alle stime precedenti, ma non molto significativi: l'impianto dal punto di vista della quantificazione dovrebbe essere quello, la ricognizione è sostanzialmnte analoga alla precedente. Dalla nostra - aggiunge - abbiamo anche le sentenze degli arbitrati: quelle discussioni hanno dimostrato che eravamo nella ragione. Pertanto, la ripresa del tavolo del marmo, non riguarderà la tassazione e la tariffazione e neppure i beni estimati».
Ma quali sono i tempi della 78-98? Rischiano di dilatarsi?
«Abbiamo avuto notizia formale - rassicura il sindaco - che nel programma della fine legislatura che uscirà dalla giunta regionale entro il 30 giugno c’è anche il testo proposto dalla giunta della 78-98, che poi ovviamente andrà in consiglio. Significativo che fra i punti di fine mandato ci sia anche questa legge. Subito dopo, cercheremo di sollecitare il consiglio regionale a occuparsene nella maniera più rapida possibile. Nel frattempo, da parte nostra, potremo affinare il regolamento degli agri marmiferi di fatto già pronto, affrontando i punti non definiti, come la fase transitoria e la durata delle concessioni che nella bozza di luglio erano rimasti in sospeso. L’obiettivo è di essere pronti appena la 78 sarà approvata a Firenze».
Ma perché non accontentarsi del parere dei beni estimati e del via libera della giunta regionale?
«Il punto - sottolinea il sindaco - è che per questa svolta epocale, i nostri esperti ci consigliano di approvare il nostro regolamento un giorno dopo l'approvazione della legge regionale, per essere più forti di fronte ai ricorsi che sicuramente ci saranno. Ma intanto ci conforta l’impegno formale che entro giugno uscirà il testo della giunta regionale e con quello potremo definire il nostro regolamento in attesa del via libera del consiglio fiorentino».
Massimo Braglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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