Il dolore
«Commissione inutile», scontro Benedetti-Casotti
L’azzurro chiede le dimissioni del presidente: ha fatto propaganda sugli invalidi E il presidente gli risponde convocando una riunione che costerà altri 270 euro
MASSA. Scontro politico tra i consiglieri comunali Giancarlo Casotti (Psi) e Stefano Benedetti (Forza Italia) sulla commissione sanità dello scorso mercoledì convocata dal primo (presidente della commissione) e contestata dal secondo (membro della stessa). L’azzurro vuole le dimissioni di Casotti perché secondo lui l’argomento trattato dalla commissione (le mancate pensioni di invalidità), con la convocazione della responsabile di medicina legale e del medico Maurizio Ratti, altro non era che un pretesto basato sulla contestazione di alcuni cittadini che non avevano visto riconosciuto la loro domanda per l’assegno. Di contro Casotti che fa? Convoca un’altra commissione - che costerà 270 euro alla collettività - per discutere delle accuse del consigliere forzista. Scatenando polemiche e sarcasmo.
Benedetti ha scritto al sindaco Alessandro Volpi: «Dopo la figuraccia fatta sulle pensioni di invalidità, Casotti dovrebbe dimettersi o essere sfiduciato dagli stessi membri della commissione sanità per incapacità dimostrata a gestire uno strumento istituzionale che dovrebbe essere di supporto al consiglio comunale sulle questioni amministrative e che, invece, è stato utilizzato dallo stesso per propaganda politica. Aver convocato la commissione perché alcune persone non hanno ottenuto la pensione di invalidità civile, ipotizzando persino un comportamento illegale e truffaldino da parte dei medici componenti la commissione di medicina legale dell'Asl, significa aver distorto le finalità stesse della commissione consiliare che non ha competenza in materia giudiziaria, né tantomeno in tema di ricorsi che i cittadini in questo caso possono presentare solo presso gli enti competenti di Roma. È bene chiarire che la commissione sanità del Comune di Massa non ha poteri esecutivi e non delibera atti amministrativi, ma mette in campo solo iniziative conoscitive e ricognitive sulle questioni prettamente comunali e conseguenti disservizi alla cittadinanza. E questo non è certo il caso in oggetto. Non ancora soddisfatto dell’errore, Casotti ha fatto pervenire nella giornata di ieri una email a tutti i componenti della Commissione: "A richiesta del presidente riunione straordinaria mercoledì 26 ore 17 per discussione e successiva risposta pubblica all'articolo del consigliere Benedetti"».
Casotti dal canto suo con un comunicato esprime profondo rammarico per le parole espresse dal collega consigliere comunale Stefano Benedetti. «Il collega non avrebbe sicuramente espresso tali critiche se solo fosse stato presente all'incontro di mercoledì scorso, incontro che si è svolto in un clima di grande serenità e collaborazione». Se ne riparla il 26 marzo. Costa solo 270 euro.
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