Il dolore
Slitta l’incontro chiarificatore Pd-Psi
Motivi di carattere privato hanno impedito a Marco Remaschi di coordinare da Firenze il faccia a faccia tra Leri e Zubbani
AULLA. «Situazione disperata ma non seria». Prendendo spunto dal romanzo di Robert Shaw, da cui è anche stato tratto un noto film, si può a grandi linee inquadrare il momento attraversato da Pd e Psi aullesi, nel senso che, malgrado i ripetuti appelli di trovare un candidato condiviso, i giorni passano e si assottiglia sempre più il tempo utile per svolgere le primarie, siano esse di partito (ma in questo caso si è ormai agli sgoccioli per quanto concerne i termini) che di coalizione.
Per il momento caduto anche l’estremo tentativo di un incontro chiarificatore tra le parti, caldeggiato da Franco Remaschi, delegato regionale Pd per le prossime amministrative (si tratta di un rinvio relativo a motivi privati del promotore, non a cause politiche), la palla resta a centrocampo in attesa di nuove mosse, compresa quella invocata a più riprese da Roberto Valettini, segretario comunale del Pd, inerente a un candidato condiviso da tutto il centrosinistra.
Ci sono poi Cesare Leri e Angelo Zubbani, rispettivamente sindaci di Comano e Carrara, nonchè segretari provinciali di Pd e Psi, che, interpellati ieri mattina a proposito dell’annunciato invito proveniente dal Pd di Firenze, sono letteralmente caduti dalle nuvole, affermando di non sapere nulla in proposito.
Zubbani ha comunque detto di essere sempre disponibile a ogni tipo di confronto, mentre Leri ha affermato che l’obiettivo comune potrebbe essere quello di «fare un passo in avanti o quantomeno di lato, al fine di trovare la quadratura del cerchio» escludendo a priori di «fare un passo indietro, dato che questo tipo di movimento non porterebbe a nulla».
Poi l’invito di Leri a tutto il centrosinistra non solo aullese: «Non è da buttar via un rapporto collaborativo condotto da oltre vent’anni, al quale darei come voto la piena sufficienza, solo per qualche mal di pancia. Da accantonare questioni personali e guardare al sodo. È comunque vero che la situazione è complicata».
Resta dunque da sciogliere il nodo candidatura, questione che riguarda anche Silvia Magnani. L’esponente socialista aullese, nonchè ex assessore al commercio, interpellata a proposito, dice chiaramente di non voler entrare, almeno al momento, nella questione, limitandosi a dire: «Occorrono ancora alcuni giorni, datemi tempo. Adesso non è il momento di intervenire e poi su di me si è detto anche troppo».
Quindi tutto in lista di attesa per quanto concerne le candidature del centrosinistra e pallino della questione rimandato al mittente, ossia al Pd regionale che ha ventilato il famoso incontro chiarificatore che, almeno per ora, resta in cantiere.
Fabrizio Palagi
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