Il Tirreno

APUAFARMA, a breve l’illustrazione al cda dei documenti contabili

Rosso di 150mila euro in attesa del “forno”

Rosso di 150mila euro in attesa del “forno”

CARRARA. E’ pronto il bilancio di Apuafarma: sarà presentato al consiglio di amministrazione la prossima settimana, dopodiché dovrebbe scattare il rinnovo dei vertici: c’è un rosso da 150mila euro ma,...

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CARRARA. E’ pronto il bilancio di Apuafarma: sarà presentato al consiglio di amministrazione la prossima settimana, dopodiché dovrebbe scattare il rinnovo dei vertici: c’è un rosso da 150mila euro ma, secondo il direttore generale Francesco Buffoni, «non c’è da preoccuparsi, per ripristinare gli equilibri basta attendere la ripresa economica e l’entrata in funzione del nuovo forno crematorio» a Turigliano. «Apuafarma chiuderà il bilancio 2013, con un lieve disequilibrio da 100-150 mila euro, e la colpa è tutta della contrazione della spesa sanitaria, che influisce negativamente sui fatturati delle farmacie, e del meccanismo fiscale del nostro paese, che provoca un’elevata incidenza degli oneri lavoro dipendente»: l’analisi è di Francesco Buffoni, direttore di Apuafarma, che - spiega - «non ci sono elementi di preoccupazione» e «rispetto ai bilanci precedenti, non ci sono problemi nuovi». Secondo il direttore il “rosso” dunque è riconducibile a due fattori, entrambi indipendenti dalle scelte del cda: da un lato, la crisi economica generale ha portato i cittadini a tagliare sulle spese sanitarie, così anche le farmacie comunali, quelle gestite appunto da Apuafarma «scontano gli effetti di una situazione generale e hanno fatturati che non crescono». L’altro elemento che influisce negativamente sui conti è di natura prettamente fiscale: «Abbiamo un’elevata incidenza degli oneri da lavoro dipendente, è la fiscalità sull’Irap che ci penalizza» spiega Buffoni che però, sgombera subito il campo dalle accuse che, solitamente, vengono rivolte alle aziende partecipate, spesso etichettate come dei “carrozzoni”. «L’azienda ha un organico funzionale ai servizi che eroga, non ci sono esuberi nei comparti produttivi e abbiamo sempre prestato molta attenzione alle assunzioni» garantisce il direttore, ribadendo che a penalizzare Apuafarma è il meccanismo della fiscalità in sé. Il disequilibrio poi, prosegue Buffoni, è solo «lieve» e «momentaneo» ammonta a 100-150 mila euro: il prossimo consiglio di amministrazione, quello che dovrebbe essere nominato subito dopo la presentazione del bilancio - stando almeno alle indicazioni arrivate dalla segreteria del Pd a fine gennaio - dovrà solo seguire «le misure già indicate nel piano degli investimenti» e potrà «ripristinare gli equilibri». Come? Secondo il direttore Buffoni, basterà attendere la ripresa economica, che tra 12-18 mesi dovrebbe avere ripercussioni questa volta positive sui fatturati delle farmacie, il vero motore dell’azienda. Altre risorse per far quadrare i conti della municipalizzata, arriveranno poi con l’entrata in funzione del forno crematorio al cimitero di Turigliano, che Apuafarma sta realizzando con Amia: «La fase progettuale è ormai in fase avanzata e Amia sta predisponendo gli atti di gara» ha anticipato Buffoni. Secondo le stime del direttore insomma, entro fine 2014 il nuovo forno crematorio potrebbe già essere operativo e, visto che le alternative nel nostro territorio sono pochissime, le richieste non dovrebbero mancare. «Così puntiamo a espandere il fatturato e ripristinare l’equilibrio di bilancio» conferma il direttore.

Cinzia Chiappini

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