Sicurezza
Bocelli recita la sua poesia e poi corre a sposarsi
Il grande tenore protagonista con i figli Amos e Matteo e la sua Veronica della manifestazione organizzata al Guglielmi dal centro francescano
MASSA. La giornata mondiale della poesia la città l'ha festeggiata con un'icona internazionale, il tenore Andrea Bocelli. È salito ieri sul palco del teatro Guglielmi, dove si stava svolgendo la prima edizione di “Incontri con i ragazzi, incontri con la poesia”, iniziativa ideata da Maria Luisa Drago, presidentessa del centro francescano di studi per il dialogo fra i popoli, e patrocinata dall'Unesco.Pochi minuti, giusto il tempo di declamare la sua poesia e poi è ripartito per Livorno per sposare la sua compagna, Veronica Berti.
Una notizia tenuta lontana dal mondo del gossip fino, appunto, a ieri mattina, quando Bocelli ha confermato davanti ai giornalisti l’indiscrezione rivelata da Il Tirreno: « Diciamo che andiamo a prendere solo una benedizione, perché possiamo dire di essere sposati da dodici anni». Il luogo scelto dal tenore di Lajatico per dire il suo “sì” a Veronica è uno dei posti più incantanti della Toscana: il santuario Montenero retto dai Padri Vallombrosani sito sulla collina che sovrasta Livorno davanti, quindi, il mare. E anche il giorno non è stato scelto a caso: ieri, il 21 marzo, era il compleanno della loro figlia di due anni, Virginia, nata all’Opa. «È un modo per fare qualcosa di bello – commenta Bocelli – in una giornata speciale come questa. È una benedizione per tutti. La vita è davvero una cosa magnifica e ha bisogno di momenti come questi». Pochi invitati, si parla di una cinquantina, per rispettare quell'intimità ricercata per l'evento. Finita la cerimonia, poi, la coppia si è trasferita nella villa di Vittoria Apuana, dove il tenore vive.
Ma nonostante l'importante evento del pomeriggio il tenore non ha mancato il suo appuntamento della mattina con la città. È arrivato sul palco del Guglielmi alle 11.30, accompagnato dai due figli Amos e Matteo, avuti dal primo matrimonio. Prima c'è stato un bellissimo assolo di Amos, pianista di talento. Peccato che l'audio del teatro non fosse stato all'altezza del musicista, sciupandone in parte l'esibizione. Poi Bocelli ha decantato la sua poesia, sulle note di pianoforte suonate dall'altro figlio, Matteo. Una poesia piena di emozioni dedicata al padre: l'ha intitolata “Una voce”, forse proprio quella del padre, che il tenore sente vicino. Riceve un lungo applauso dalla folta platea e riparte. Nel teatro intanto continua l'evento, anche se terminerà poco dopo. Il teatro Guglielmi, ieri mattina, è stato dedicato interamente alla poesia in tutte le sue forme: dal rap alla quella in dialetto. Poesia come espressione personale di emozioni. Presenti varie scuole del territorio che hanno portato i loro lavori poetici, ma anche numerosi poeti locali che hanno decantato le loro poesie, alcune delle quali, come dicevamo, anche in dialetto massese e montignosino. Tra i poeti: Caterina Bertocchi, Bruno Borghini, Massimo Ghio, Antonio Grassi, Gabriella Izzo, Angela Maria Fruzzetti, Giuliano Lazzarotti, Nedda Mariotti e molti altri. Interessante anche la partecipazione del fumettista Giulio Speranzoni che ha animato il palco con le sue tavole digitali nelle quali interpretava ogni singola poesia con disegni. Hanno partecipato all'incontro anche il sindaco, Alessandro Volpi, e l'assessore alla cultura, Mauro Fiori.
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