Sicurezza
«Va asfaltata la pista dell’aeroporto»
Il presidente Lino Palla rilancia: «Basta un investimento da 500mila euro per rilanciare il traffico turistico»
CINQUALE. Di idee per valorizzare l'aeroporto di Marina di Massa - Cinquale se ne sono sentite tante. Da investimenti milionari di magnati russi fino ad arrivare a un ippodromo, per non dimenticare il ricco industriale olandese che voleva creare un mega aeroporto con tanto di ristoranti, bar, negozi e 800 metri di hangar privati per un totale di un centinaio di bungalow a disposizione dei vari miliardari di tutto il mondo.
Negli anni, nulla di tutto questo si è visto anche se, adesso, una cosa è certa: non ci sarà nessun cambio di destinazione d'uso, quell'area rimarrà adibita ad aeroporto. E in attesa che il bando di gara per l'affidamento (in concessione d'uso) della gestione dello scalo di Cinquale, annunciato dall'amministrazione massese guidata da Alessandro Volpi, venga aperto, i progetti continuano a volare.
Lino Palla, presidente dell'Aeroclub, ente che gestisce l'aeroporto, ha le idee ben chiare e commenta.
«L'aeroporto è come un tavolo con quattro gambe: elisoccorso, protezione civile, guardia forestale e voli turistici. Quest'ultima gamba è la più debole: il problema è che l'aeroporto ha bisogno di essere ristrutturato completamente per farlo diventare l'aeroporto della Versilia in collegamento con quello di Pisa. Chi viene qui se rischia di bucare la ruota?».
Negli ultimi anni l'aeroporto ha visto un calo di voli turistici. Un po' perché i tempi cambiano e con loro anche gli usi e costumi dei ricchi – che adesso preferiscono la barca come oggetto simbolo di ricchezza – ma un po' anche perché l'aeroporto incomincia a essere sempre meno attraente per le fasce “in” della società. Mediamente, ogni anno, scalano circa 500 tra elicotteri e velivoli ultraleggeri turistici, 300 dei quali solo nei mesi estivi (da giugno a metà settembre), quindi nemmeno due al giorno.
Secondo il presidente dell'Aeroclub, però, basterebbero 500 mila euro per rilanciare l'aeroporto: 350 mila per asfaltare la pista e i restanti per la creazione di una zona di attesa, con bar, ristoranti, zona relax.
«Se c'è un russo che sta viaggiando – continua Palla – può fare scalo qui e riposarsi prima di ripartire, ma se non abbiamo la struttura per riceverlo non si ferma e va da un'altra parte». Di ricchi, stando alle dichiarazioni del presidente dell'Aeroclub, pronti a investire sul Cinquale ce ne sono a valanga: da ditte di elitaxi per Monaco, a privati con officine di elicotteri.
E ancora: miliardari che sarebbero pronti a ristrutturare l'intera area pur di avere un parcheggio per il proprio elicottero privato. «Cinquecentomila euro – chiarisce Palla – per chi ha i soldi, non sono nulla. Quindi di offerte ce ne sono davvero molte». Tutto sta nel trovare l'offerta migliore, quella che non faccia scivolare l'aeroporto in un bene di pochi in contrasto eccessivo con l'ambiente. «Tutto sembra essere bloccato – commenta Palla – da quando saltò fuori la proposta dell'ippodromo. Sembra quasi mancasse, dopo, il coraggio di andare contro e decidere per l'aeroporto, anche se mi sembra evidente che questa amministrazione sia ben intenzionate a continuare su questa traiettoria. Ora bisogna battere un sentiero e andare spediti».
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