Il Tirreno

«Stop alle strumentalizzazioni del Psi»

«Stop alle strumentalizzazioni del Psi»

Remaschi: domani si incontrino Pd e socialisti. Valettini cerca di ricucire lo strappo invocando un candidato condiviso

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AULLA. S’infiamma sempre più il clima elettorale in quel di Aulla. Motivo del contendere, la candidatura a sindaco del centrosinistra che, stando ai fatti, sta sempre più accentuando le distanze tra il Pd e i Socialisti, peraltro già profonde dopo la sfiducia al sindaco Simoncini avvenuta lo scorso ottobre.

Stavolta è Roberto Valettini, segretario comunale del Pd, a intervenire nel merito, dopo la sorta di ultimatum lanciato dal Pd regionale al Psi.

«Il Pd di Aulla si è mosso da subito, già all’indomani dell’anticipata conclusione dell’esperienza amministrativa al Comune di Aulla, in modo corretto, coerente e aperto - esordisce Valettini - il primo incontro richiesto ed effettuato, cui sono seguiti altri con le forze politiche e sociali locali, è stato con il Psi. Non vi sono state pregiudiziali sulle persone; politicamente in sintonia con la linea provinciale e regionale, comprensibilmente e ragionevolmente si è sottolineata l’opportunità di un rinnovamento nella guida del Comune rispetto alle figure dei precedenti amministratori; si è espresso un principio di discontinuità. Non solo, negli incontri avuti al fine di guardare avanti nell’interesse della città, che ha tanti problemi, si è evitato volutamente di ripercorrere responsabilità dell’una o dell’altra parte, ciò proprio in ragione di uno spirito di rinnovata aggregazione».

Per Valettini «il Pd per primo, con senso di responsabilità, ha invitato i propri amministratori e non certo per una critica nei loro confronti. a fare un passo indietro rispetto alla figura di guida della futura amministrazione, ha proposto, da tempo, la ricerca di un candidato che fosse di condivisione per tutto il centrosinistra, come possono testimoniare i partiti, le forze sociali incontrate. Ha proposto e attivato le primarie come percorso il più trasparente ove non vi fosse convergenza su un candidato condiviso. Il Pd di Aulla dichiara, però, che i tempi sono ormai molto stretti e che non si può aspettare oltre. Chiede che vi sia l’analoga chiarezza e coerenza delle proprie posizioni: si può anche non volere andare insieme, si evitino, però almeno, comode alleanze fuori degli accordi sottoscritti».

Nella querelle aullese si raccoglie anche il parere di Marco Remaschi, delegato regionale Pd per le prossime amministrative.

«Basta strumentalizzazioni, dal Psi vogliamo una risposta definitiva» è il piglio con cui Remaschi affronta la questione, aggiungendo che «il Pd regionale e il Pd di Massa Carrara invitano il Psi a incontrarsi domani, sabato, per discutere della situazione di tutti i Comuni della provincia apuana partendo dal documento firmato il 12 febbraio. Rispetto alle vicende di Massa Carrara non c’è nessuna divergenza di veduta fra il livello locale e regionale del nostro partito: entrambi si ritrovano sulle stesse posizioni e intorno al comune obiettivo di portare la coalizione di centrosinistra a governare con spirito positivo tutti i comuni della provincia. Al Psi diciamo che deve finire il tempo delle strumentalizzazioni: ad Aulla è evidente che gli accordi tra Psi e altri partiti sono già molto avanzati, contravvenendo al patto che avevamo sottoscritto. Se non ci sarà un ripensamento da parte del Psi – dichiara Remaschi – siamo pronti a valutare di interrompere i rapporti con loro in tutta la provincia, anche nei comuni dove stiamo governando insieme».

Infine Cesare Leri: il segretario provinciale del Pd tuona: «Ricordo a tutti che resta pochissimo per le primarie di coalizione, mentre per quelle di partito, il termine scadrà domani».(f.p.)

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