La manifestazione
Padula, sì alla variante e ultimatum alla ditta
La giunta approva le modifiche nel parco. L’assessore Bernardi: ora l’impresa che ha vinto l’appalto ha 30 giorni per decidere se proseguire i lavori
CARRARA. La giunta ha approvato ieri la variante al progetto Piuss (piani integrati urbani di sviluppo sostenibile) alla Padula: adesso la ditta che si era aggiudicata l’appalto, la “Cinque Grane”, avrà trenta giorni di tempo per decidere se proseguire i lavori. In caso negativo, il Comune potrà rescindere il contratto e chiamare la ditta che si era piazzata seconda nella gara d’appalto.
«L’obiettivo - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Bernardi - è rientrare nei tempi del Piuss e chiudere finalmente il cantiere alla Padula». L’impasse che attanaglia i lavori al Parco della Padula potrebbe iniziare presto a sbloccarsi: almeno a livello burocratico, un piccolo passo in avanti è stato compiuto ieri, con l’approvazione in giunta della “variante” al progetto. I vertici dell’amministrazione carrarese hanno sancito il via libera alle modifiche sul piano di intervento – che, lo ricordiamo è uno dei progetti finanziati nell’ambito del Piuss, il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile - modifiche che non riguardano i lavori su Villa Fabbriccotti, quasi terminati, ma esclusivamente l’area del parco, con variazioni sul tracciato dei viali e sulla collocazione degli stalli.
Le modifiche che sono state approvate ieri dalla giunta erano però state contestate tempo addietro dalla ditta “Cinque Grane” che aveva presentato delle riserve economiche sul progetto, interrompendo il cantiere: ieri l’amministrazione ha ribadito la sua linea, con la ratifica della variante, che mette la ditta appaltatrice davanti a un bivio.
«Di qui a trenta giorni ci dovranno dire se hanno intenzione di terminare i lavori o no» ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Bernardi. Se la “Cinque grane” accettasse, il cantiere alla Padula potrebbe riaprire immediatamente e i tempi di completamento del progetto sarebbero sicuramente più brevi.
In caso contrario, l’amministrazione potrebbe rescindere il contratto con la ditta che si era aggiudicata l’appalto e affidarlo alla seconda classificata: questo comporterebbe ovviamente una dilatazione dei tempi e non si può escludere anche l’eventuale avvio di un contenzioso legale fra il Comune e la “Cinque grane”.
«La nostra priorità è terminare i lavori, indipendentemente da chi li porterà avanti» ha dichiarato l’assessore Bernardi che non ha nascosto la speranza di evitare la rescissione del contratto. Anche perché, quanto prima riprenderanno i lavori tanto maggiori saranno le possibilità di rispettare i tempi imposti dalla Regione per il Piuss complessivo che (fra opere di Carrara e di Massa), prevedono il completamento del 70% delle opere entro la fine dell’anno: «Se il cantiere riapre in tempi brevi riusciremo a rispettare le scadenze indicate», ha aggiunto Bernardi, precisando che «i lavori su Villa Fabbriccotti sono quasi terminati, manca solo un bagno e qualche pavimento». Insomma la corsa contro il tempo riguarda solo l’intervento sull’area del Parco (cioè sistemazione dei percorsi e altro, mentre la villa è quasi pronta) e molto del suo esito dipenderà dalla disponibilità della ditta che ha vinto l’appalto, a proseguire il lavoro interrotto.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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