Il Tirreno

L’incrocio dei dati

In funzione anche Tosca il software scopri furbetti

In funzione anche Tosca il software scopri furbetti

MASSA. Una questione che si rivelerà importante per i primi cinquanta apuani che verranno convocati dall’Agenzia delle Entrate perché ritenuti spendaccioni senza averne le possibilità riguarda l’allin...

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MASSA. Una questione che si rivelerà importante per i primi cinquanta apuani che verranno convocati dall’Agenzia delle Entrate perché ritenuti spendaccioni senza averne le possibilità riguarda l’allineamento tra “nucleo fiscale” e “famiglia anagrafica”. Il primo (costituito da contribuente e coniuge oltre che dai figli e dagli altri familiari fiscalmente a carico) e la seconda (comprendente anche figli maggiorenni e altri familiari conviventi, nonché i conviventi di fatto, non fiscalmente a carico) possono non coincidere. Di conseguenza per evitare che vengano selezionati contribuenti per i quali emerge uno scostamento individuale che potrebbe invece trovare giustificazione nel reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, i tecnici del Fisco accerteranno la reale situazione della stessa grazie attingendo agli archivi delle varie anagrafi comunali. Novità a parte, rimane l’impegno dei Comuni a collaborare con l’Agenzia delle Entrate per stanare sacche di evasione che in molti casi vanificano gli sforzi fatti dagli amministratori per armonizzare tasse e tariffe sulla base del principio di equità. Grazie a strumenti come Tosca e all’accesso a documentazioni come le dichiarazioni Isee, le amministrazioni sono in grado di segnalare eventuali incongruenze, coadiuvando così l’attività dell’Agenzia.

“Tosca” è un software in grado di incrociare le banche dati del Comune con quelle di Regione, Agenzia delle Entrate e Agenzia del Territorio, fornendo informazioni dettagliate quindi su dichiarazioni dei redditi, spese per l’energia elettrica e il riscaldamento, locazioni, successioni, contratti di compra-vendita di immobili, rendite catastali, automezzi privati, anagrafe, Imu, tassa sui rifiuti. Uno scambio di informazioni fra i vari enti che permetterà di ottenere due grandi risultati: scovare i furbetti e “ordinare” gli archivi, snellendo la burocrazia. Insomma, quello che l’assessore al bilancio e finanze, Giovanni Rutili, ha recentemente chiamato «un salto nel futuro che i cittadini aspettavano da tempo». Si cercano i furbetti ma si potranno anche trovare errori e incongruenze della burocrazia.

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