Il dolore
Degrado nel centro storico aumentano i cartelli «vendesi»
La scritta «vergogna» è apparsa su una delle fontanelle nel selciato che da anni non funzionano I segnali di abbandono ad Aulla: una situazione che si è aggravata dopo l’alluvione del 2011
AULLA. C'è ancora tempo per salvare Aulla dal declino in cui versa?
Un declino a più facce, visto che è un declino economico, sociale e culturale.
Secondo molti aullesi, a dare il colpo di grazia è stata la terribile alluvione del 25 ottobre 2011 ed effettivamente da quella data infausta le cose non hanno fatto che peggiorare.
Basta dare un'occhiata al centro storico, dove da ieri l'altro su un pezzo di cartone attaccato a una transenna campeggiava la scritta "vergogna".
La transenna si trova sopra una delle fontanelle a scomparsa piazzate nel selciato, fontanelle che sono in uno stato vergognoso e che non funzionano più da anni.
Anzi, una di queste, la fontanella di cui si parla, è ormai spaccata del tutto, al punto che è persino pericoloso camminarvi vicino ed è per questo che vi sono state piazzate sopra una transenna e un cartello tondo con un limite di velocità, segnaletica che dovrebbe essere usata per altro ma che, come in questo caso, impedisce il transito sopra la fontanella e che qualcuno possa farsi male inciampando.
Evidentemente in municipio pensano che sia preferibile questa soluzione anziché riparare la fontanella, che fu voluta, assieme ad alcune altre identiche e ormai distrutte anch'esse, dall'ex sindaco Roberto Simoncini per abbellire il centro storico aullese.
Estetica a parte, queste fontanelle hanno funzionato per un breve periodo, poi sono state semplicemente abbandonate.
Più che comprensibile, quindi, che qualcuno, magari un commerciante di un centro storico che sta conoscendo un degrado mai visto prima, abbia voluto manifestare tutta la sua esasperazione con questo cartello.
D'altronde, vedere un centro storico così vuoto non fa sicuramente piacere ai pochi commercianti che vi sono rimasti, i quali lottano ogni giorno contro la tentazione di abbassare le saracinesche.
Infatti, le saracinesche abbassate sono ormai una triste costante nel centro storico aullese e basta spostarsi di pochi metri, per andare su via Nazionale, e imbattersi in una sfilza quasi interminabile di cartelli con scritto "affittasi" e "vendesi" su vetrate e saracinesche.
In questi casi è molto difficile o molto facile, dipende dai punti di vista, dare la colpa a questo o a quest'altro, ma è un dato di fatto che Aulla ridotta nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti, così non si era mai vista negli ultimi anni.
Quel che è peggio è che la cittadinanza sembra rassegnata a sopportare tutto questo, anche a seguito dell'alluvione del 25 ottobre 2011.
Qualcosa si sta muovendo e i lavori, in fase iniziale, per la realizzazione del nuovo argine lungo la sponda sinistra del fiume Magra ne sono la dimostrazione, anche se, per ora, hanno provocato la demolizione di gran parte dell'edificio che ospitava le scuole medie in piazza Garibaldi e stanno causando disagi notevoli al traffico veicolare su viale Lunigiana.
Nel frattempo, i container che ospitano i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie nelle aree ferroviarie dismesse sono sempre al loro posto, simbolo poco ambito di una città che proprio non riesce a ripartire.
In effetti c’è ancora tanto da fare per una città alla ricerca di se stessa.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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