Buco Asl, prescrizione per Scarafuggi ma l’ex direttore chiede il pieno proscioglimento
«Voglio dimostrare a tutti la mia innocenza e mi piacerebbe essere ascoltato come testimone su questa vicenda»
MASSA –«Aspetto il pieno proscioglimento da parte del giudice, voglio dimostrare la mia innocenza nel modo più limpido». Alessandro Scarafuggi è sintetico ma efficace all’uscita dall’aula del Gup del tribunale di Massa. Per l’ex direttore generale dell’Asl di Massa e Carrara, imputato di falso in atto pubblico per il “buco” della sanità apuana, è finito un incubo. Il reato che gli viene contestato è caduto in prescrizione e il giudice per le udienze preliminari non può, a questo punto, che prosciogliere il manager per intervenuta prescrizione o proscioglierlo nel merito. Ed è questa seconda strada che il dottor Scarafuggi, assistito dall’avvocato Federico Bagattini del foro di Firenze, intende percorrere. «È nell’interesse del mio assistito – dice il legale – che il giudice per l’udienza preliminare, pur essendo il reato prescritto, si pronunci sulla sua piena innocenza: Ed è nel nostro interesse che ciò avvenga e dopo la deposizione delle sentenza di assoluzione del dottor Delvino».
Una strategia chiara: l’ex dg dell’Asl vuole cancellare ogni ombra sul suo operato e la sua assoluta estraneità allo “scandalo” che travolse la sanità di Massa Carrara, che lui guidò dal 2002 al 2007. E quando saranno rese note le motivazioni con cui lo stesso gup Alessia Solombrino ha assolto con formula piena al termine del rito abbreviato tenutosi un mese fa esatto, l’altro imputato, cioè Antonio Delvino, questo passaggio sarà inevitabile.
L’udienza è stata dunque aggiornata al 26 maggio, quando i termini di deposizione della sentenza Delvino saranno ampiamente maturati e le parti avranno avuto modo di esaminarle con attenzione.
Scarafuggi attende dunque quella data per ottenere la piena riabilitazione così come accaduto - attraverso il percorso del rito abbreviato – per Delvino, suo successore al vertice dell’Asl e co-imputato per i medesimi reati. Ma Scarafuggi aggiunge altro: «Vorrei, se potessi esprimere un desiderio, che addirittura la Procura di Massa Carrara un giorno mi utilizzasse come testimone in un processo contro i veri responsabili di quello che è accaduto. Insomma, ho tante cose da dire e da dimostrare e tante rivincite da prendere. Per questo non temo il giudizio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
