Gioco
«Rianimazione, va salvato il primariato in Lunigiana»
Paolo Bissoli (Pontremoli democratica): troppi problemi nella sanità locale il “Patto” può essere migliorato, chiamiano Marroni a discuterne in in consiglio
PONTREMOLI. «Un incontro pubblico, nel consiglio comunale di Pontremoli, con l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni per provare a trovare soluzioni utili per la nostra realtà territoriale»: lo chiede il capogruppo di “Pontremoli Democratica”, Paolo Bissoli il quale evidenzia come «il tema del Diritto alla Salute anche a Pontremoli è di particolare sensibilità e si presta troppo spesso a utilizzi e strumentalizzazioni di natura politico-partitica che ben pochi effetti positivi producono per la risoluzione dei problemi».
Un fatto, sostiene il consigliere, dimostrato anche dal breve dibattito che si è innescato venerdì sera in consiglio comunale a seguito delle dichiarazioni del sindaco in materia di sanità, che «ha ripercorso vecchi schemi di contrapposizione e ricerca dei colpevoli, senza che si sia riusciti a far alcun passo avanti. A mio parere – dice Bissoli - solo un confronto pubblico, nella sede istituzionale che rappresenta tutti i cittadini, potrebbe aiutare a trovare soluzioni utili visto che gli incontri bilaterali, in sede politica o amministrativa non hanno portato a risposte del tutto convincenti».
L’ex capogruppo Pd ha quindi fatto richiesta al sindaco, Lucia Baracchini, di invitare ufficialmente l’assessore regionale Marroni a partecipare ad un apposito consiglio comunale che potrebbe svolgersi quanto prima a Pontremoli.
Ed in un'altra missiva Bissoli ha chiesto la disponibilità a partecipare direttamente allo stesso assessore.
Se infatti il “Patto” firmato da 12 dei 14 sindaci della Lunigiana è un atto “politico” che può non soddisfare del tutto è altrettanto vero che ci sono, sostiene Bissoli, «ancora spazi di riflessione visto che il “Patto” dovrà essere trasformato in “Piano di Attuazione” che, dunque, potrebbe contenere quei miglioramenti che tutti chiediamo, ad iniziare dalla conferma del primariato di Rianimazione per la Lunigiana».
Solo in questo modo – continua il consigliere - infatti, si potrà fare chiarezza su una situazione non più oltre sostenibile e che richiede iniziative di collaborazione, a cominciare dal discutere direttamente con i rappresentanti dei cittadini per individuare un percorso che porti a fissare contenuti ed investimenti con i quali riempire il futuro della sanità in Lunigiana e dell'ospedale di Pontremoli in particolare. Credo infatti – sostiene Paolo Bissoli – che la mancata firma da parte dei sindaci di Pontremoli e di Zeri del "Patto" non possa essere derubricata e accantonata come incidente di percorso o a semplice contrapposizione ideologica. Troppi problemi – conclude il consigliere Bissoli - restano aperti come, a puro titolo di esempio, il ruolo strategico che assume la conferma del primariato di rianimazione per la Lunigiana, non prevista nel "Patto", le cui conseguenze sono a breve scadenza, visto l'annunciato pensionamento dell'attuale primario nelle prossime settimane».(r.s.)
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