Il Tirreno

Lo chiede la procura della cassazione

Nuovo processo per gli eccidi a Mommio e sull’Appennino

FIVIZZANO. Accertare in un nuovo processo d'appello la responsabilità dei cinque militari nazisti, gli unici sopravvissuti tra gli ufficili e sottoufficiali della divisione corazzata “Herman Goering”,...

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FIVIZZANO. Accertare in un nuovo processo d'appello la responsabilità dei cinque militari nazisti, gli unici sopravvissuti tra gli ufficili e sottoufficiali della divisione corazzata “Herman Goering”, accusati delle stragi sull'Appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. Questa la richiesta della procura generale della Cassazione che nell' udienza di ieri pomeriggio ha chiesto di accogliere il ricorso della procura militare generale di Roma.

La Corte militare d’appelo aveva emesso sentenze di condanna ma anche tre di assoluzione, per cui eranorimasti impuniti due eccidi, e uno è quello di Mommio nel comune di Fivizzano.

La Suprema Corte si trova nuovamente a giudicare sulle stragi naziste, esaminando i ricorsi della procura militare e di due degli imputati contro il verdetto della Corte d'appello militare che il 26 ottobre 2012 aveva pronunciato tre sentenze di assoluzione e comminato tre ergastoli per l'eccidio dei resistenti, tra cui molte donne, bambini e anziani in quattro diverse stragi al confine tra Emilia e Toscana. Il collegio di sole donne della Prima sezione Penale, presieduto da Maria Cristina Siotto, deve decidere se confermare le posizioni o ordinare un nuovo processo per l'allora capitano dell'esercito tedesco Helmut Odenwald, di 95 anni; l'ex tenente Erich Koeppe (95); i sottotenenti Hans Georg Karl Winkler (92); il caporale, poi sergente, Alfred Luhmann (89) e il sergente Wilhelm Stark (93). Ferdinand Osterhaus, il sesto degli imputati giudicati in appello è morto nel frattempo.

La Corte militare d'appello aveva confermato gli ergastoli, disposti in primo grado, per Winkler, Luhmann e Stark e assolto Odenwald, Koeppe e Osterhaus. La triplice assoluzione aveva lasciato di fatto senza colpevoli due dei quattro eccidi contestati agli imputati, quello avvenuto nella zona di Monte Morello (Firenze) e quello di Mommio di Fivizzano, mentre per la strage di Monchio, Susano e Costrignano (oltre 150 morti) erano stati condannati Luhmann e Stark, e per l'eccidio del Monte Falterona (200 morti), oltre a questi ultimi anche Winkler era stato condannato all'ergastolo.

Sono venti le parti civili, tra cui la Presidenza del Consiglio, le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, Anpi e i Comuni interessati.

Gli ex militari rinviati a giudizio furono 12. Il tribunale militare di Verona, il 6 luglio 2011, ne condannò 9 all'ergastolo, assolvendone tre. Altri tre sono morti tra il primo e il secondo grado.

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