Sicurezza
Mercato fermo prezzi ancora giù Resistono le ville
Il calo dei valori delle case colpisce soprattutto il centro Nel 2013 registrate 543 compravendite; nel 2006 erano 922
MASSA. Prezzi delle abitazioni ancora in calo, ma in misura meno pesante rispetto a molte altre zone della Toscana. Il problema, però è che il mercato è fermo: molti vorrebbero vendere, pochissimi sono disposti ad acquistare. È una fotografia di crisi quella scattata dall’Agenzia delle Entrate sull’andamento del mercato immobiliare in città. Le quotazioni degli immobili (come si evidenzia nella tabella in questa pagina) sono in lieve discesa in molte zone della città rispetto ai semestri di rilevamento precedenti. Per acquistare un appartamento di 100 metri quadrati in zona centro, ad esempio, oggi si può spuntare un prezzo – stando ai parametri dell’Agenzia delle Entrate, aggiornati agli ultimi sei mesi del 2013 – di 190mila euro. Nel 2011 (secondo semestre), sarebbe stato ben difficile scendere sotto i 215mila euro. Una svalutazione di 25mila euro. Giù i prezzi anche nella collina di San Carlo e nel circondario del centro dove fra il primo semestre del 2012 al primo semestre 2013 le case hanno perso in media 150 euro di valore per metro quadrato: la valutazione massima è adesso di 3.100 euro per metro quadro contro i 3.350 del 2° semestre 2011 (il raffronto è tra abitazioni non signorili). Sono rimaste invariate invece le quotazioni immobiliari nella zona industriale dove le abitazioni civili hanno attualmente un valore di mercato da 1600 a 2100 euro per metro quadro, mentre registrano una tendenza diversa quelle di Poveromo dove se dal primo semestre 2012 al primo del 2013 è rimasto invariato il prezzo minimo (2400 euro per metro quadro) è aumentato di cento euro quello del valore massimo (da 3500 a 3600).
Più contenuta la perdita di valore in altre zone: a Marina centro, ad esempio, i prezzi sono scesi in media di 100 euro a metro quadrato (la differenza per una casa di 100 metri è dunque di 10mila euro) rispetto al 2011. Alla Partaccia e al Bondano il valore minimo è passato da 2000 euro a fine 2011 a 1900 euro per metro quadro a inizio 2013, mentre il massimo da 2850 a 2800 euro.
Più o meno stabili, invece, i prezzi di ville e villini. Per questa tipologia di immobili si va da un minimo di 1500-2.200 euro per metro quadrato nella zona pedemontana, a un massimo di 3.100-4.400 euro nella zona tradizionalmente più pregiata, quella di Ronchi e Poveromo.
Ma se la discesa dei prezzi non appare rovinosa, è la frenata nella compravendita a preoccupare di più. L’indice Ntn (cioè il numero di transazioni normalizzate che) registrato dall’Agenzia delle Entrate ci informa che nel corso del 2013 ci sono state 543 compravendite nel nostro comune. Un sensibile aumento rispetto al 2012 quando passarono di mano soltanto 429 immobili ad uso abitativo. Ma quello fu davvero l’anno nero che fece segnare il 28,4% in meno rispetto all’anno ancora precedente (il 2011) quando le transazioni registrate dall’Agenzia furono 594. Un’occhiata al passato, poi, aiuta a capire meglio il trend: nel 2010 le compravendite furono 658; nel corso del 2008, l’anno di inizio crisi, ci furono 677 passaggi di immobili; nel 2006, anno preso come esempi del periodo pre-crisi, le compravendite furono addirittura 922.
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