Il Tirreno

La Iuc si fa in tre: sarà stangata

La Iuc si fa in tre: sarà stangata

In commissione bilancio l’illustrazione di quanto anticipato nei giorni scorsi: caos per Tari e Tasi

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CARRARA. La commissione consiliare bilancio dedicata alla nuova Iuc, Imposta unica comunale, ha confermato quanto dal Tirreno è già stato anticipato martedì scorso: i cittadini possono essere sicuri che nel 2014 arriverà una nuova stangata.

Al di là delle scelte politiche delle amministrazioni locali, infatti, l’anno in corso farà registrare un aumento delle tasse locali: sì, perché il governo centrale ha ulteriormente tagliato i trasferimenti ai comuni, chiedendo loro di coprire, da soli, le spese per i servizi indivisibili e azzerando le quote assegnate lo scorso anno per evitare il pagamento dell’Imu sulla prima casa. «Sicuramente c’è un appesantimento sui cittadini, le risorse sono inferiori rispetto al 2013 ma non sappiamo ancora di quanto. Quello che è certo è che non avremo dal governo i 4,5 milioni di euro che hanno evitato il pagamento dell’Imu sulla prima casa, a cui si andrà ad aggiungere la copertura dei servizi indivisibili» ha spiegato l’assessore alle Finanze Giuseppina Andreazzoli.

Certo, nel caso di Carrara, per compensare il mancato trasferimento dal governo centrale per l’Imu sulla prima casa sarebbe sufficiente assoggettare i Beni Estimati alla stesso trattamento fiscale delle cave in concessione, ottenendo così un gettito immediato di circa 4 milioni di euro. Chissà se piazza Due Giugno riuscirà a far coincidere i tempi delle due manovre ma intanto, i margini di intervento – beni estimati a parte – sono chiari: «Potremo lavorare su Imu e Tasi, partendo dal presupposto che la somma delle aliquote di queste due imposte non potrà superare l’aliquota massima stabilita a livello centrale l’anno scorso per l’Imu» ha spiegato la Andreazzoli. Il sistema, lo si capisce già, sarà piuttosto complesso, sia per i cittadini sia per le amministrazioni: Guirardo Vitale, dirigente settore Fiscalità Locale, ha provato a illustrarlo alla commissione Bilancio. Nonostante quello che lascia intendere il nome, la Iuc - Imposta Unica Comunale - non sarà affatto un prelievo singolo ma piuttosto la somma di tre tasse diverse, con scadenze, aliquote e modalità di pagamento differenti: l’ Imu, aliquote a parte, funzionerà esattamente come lo scorso anno; la Tari che, a parte il cambio del nome, è identica alla vecchia Tares; e la Tasi, vera novità del 2014, la tassa sul possesso o la detenzione di immobili e aree edificabili. La vera stangata ai cittadini arriverà, oltre che alla probabile revisione al rialzo delle aliquote Imu, anche e soprattutto attraverso la Tasi, che sarà pagata sia dai proprietari degli immobili, sia dagli affittuari: le percentuali saranno decise dai consigli comunali secondo le soglie indicate dal governo centrale che oscillano, per i proprietari, tra il 70 e il 90% e per gli affittuari tra il 10 e il 30% (in caso di immobili sfitti pagherà tutto il proprietario). Con la Tasi, in sostanza, i comuni dovranno finanziare i servizi indivisibili ma per sapere quali (e quindi quante risorse reperire) si dovrà attendere l’apposito decreto del governo: ci saranno poi da calibrare riduzioni ed esenzioni, con metodi e valutazioni diverse per le tre imposte. Il tutto, entro il 30 aprile la scadenza imposta almeno per ora ai comuni per emanare i regolamenti sui tributi e predisporre il bilancio di previsione.

Cinzia Chiappini

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