Il Tirreno

Aulla, ultimatum del Pd regionale al Psi

Aulla, ultimatum del Pd regionale al Psi

«Non faccia accordi esterni o salta tutto». Ma Zubbani: inadempienti sono loro quando hanno parlato di discontinuità

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AULLA. Lo scontro fra Pd e socialisti su Aulla rischia di far saltare, come un gioco del domino, tutte le alleanze su scala provinciale.

E’ il Pd regionale, che segue da vicino la partita, a far sapere che qualora il Psi dovesse allearsi con soggetti diversi dal centrosinistra, o correre da solo, metterebbe a forte rischio il quadro complessivo apuano.

Insomma, dal Partito democratico regionale filtra un altolà a possibili accordi con il Nuovo Psi di Lucio Barani, ma anche con le “Idee in Comune” di Matteo Lupi. Fra l’altro, se con Barani ci sarebbe comunque una difficoltà da parte dei socialisti, non è un mistero che Silvia Magnani, candidata dei socialisti, avrebbe già incontrato proprio Lupi.

Ma attenzione, trapela da Firenze - della vicenda si stanno occupando il segretario organizzativo Antonio Mazzeo e il consigliere regionale Marco Remaschi, renziano della prima ora - Aulla è un Comune chiave e ogni mossa di rottura avrà ripercussioni pesanti anche sul livello provinciale e su tutti gli altri Comuni. Quindi anche su Carrara, dove il sindaco socialista Angelo Zubbani è segretario provinciale del Psi? Difficile dirlo ma in linea teorica il rischio c’è. Da Firenze arriva anche una data per le eventuali primarie di coalizione (il 6 aprile), e una sorta di ultimatum per fare sintesi: lunedì prossimo. Altrimenti, si rompe. Certo è che da quel 12 febbraio, in cui i partiti del centrosinistra (Pd, Sel, Rc e Psi) hanno siglato un accordo in cui si prevedevano primarie di coalizione nei Comuni dove non vi fosse un candidato unico (o il sindaco uscente ricandidabile), le tensioni non sono mancate.

Ma Angelo Zubbani, segretario provinciale socialista nonché sindaco di Carrara, cosa risponde a queste indiscrezioni di ultimatum e irritazione fiorentina nel Pd?

«Veramente - ribatte Zubbani - siamo noi che fin da subito abbiamo parlato di primarie di coalizione ma, come era scritto nell’accordo del 12 febbraio, senza pregiudiziali per nessuno. Le risposte che abbiamo ricevuto sono state di tutt’altro tenore: basta rileggere la rassegna stampa, prima su Aulla si parlava di primarie solo del Pd, poi l’ultima dichiarazione dei segretari Leri e Valettini che proponevano “rinnovamento” e “primarie con discontinuità”, di fatto con pregiudiziali nei confronti della nostra Silvia Magnani. Tutto questo non è accettabile: pertanto, se il Pd deve scegliere i candidati socialisti, vorrà dire che faremo la corsa da soli, con la società civile». «Fra l’altro - aggiunge Zubbani - non c'è solo Aulla dove vengono negate le primarie di coalizione: le abbiamo chieste a Bagnone, e il Pd fa sapere di avere candidato Carletto Marconi; a Filattiera, ecco l'ex sindaco Bardini; a Tresana, la Malpezzi di Sel; a Licciana, non ci hanno neppure risposto. Questa mi sembra una linea politica ben diversa da quanto sottoscritto il 12 di febbraio. Ci spieghino chi è che non vuole fare le primarie di coalizione. Ora, la macchina del partito ad Aulla è avanti tutta per fare una corsa senza accordo con il Pd: non possiamo aspettare il 25 maggio, giorno del voto, per sapere cosa fare da grandi. Pur tuttavia se dovesse arrivare una proposta di primarie di coalizione sgombra da pregiudiziali, la valuteremo».

Quindi, voi puntate su Silvia Magnani. «Certo - risponde Zubbani - la nostra candidata è Silvia Magnani, sta confrontandosi con i partiti, con Sel, con Matteo Lupi, con le associazioni. Su Aulla il partito si sta muovendo e attrezzando dopo tre mesi di risposte deludenti del Pd».

Da Firenze trapela di una sorta di ultimatum nei vostri confronti se doveste correre da soli. «Noi siamo tranquilli: dopo l'accordo del 12 febbraio, se non c’è stato seguito è soprattutto per responsabilità del Pd. L'ultimatum lo lanci ai suoi dirigenti comunali e provinciali, l'inadempienza è del Pd. I giorni passano, non possono pretendere di portarci al logoramento».

Come andrà a finire? Difficile dirlo. Sullo sfondo, c’è anche probabilmente una contrapposizione fra il livello regionale, ora renziano, e i vertici della federazione provinciale legati invece a Cuperlo. La palla passa quindi al Pd aullese e provinciale, che dovrà motivare perché quella richiesta di “rinnovamento” e “discontinuità” che tanto ha fatto irritare i socialisti. Mentre sul fronte di Sel, Paolo Sordi informa: «Stiamo aspettando dal Pd, che è il partito profeta delle primarie, che ci dica quando ci sono. Sel da sola non può fare le primarie: il candidato di Sel sono io, Paolo Sordi membro del comitato provinciale, amministratore aullese. Ripeto: il Pd ci dica quando vogliono fare queste primarie, sono il suo cavallo di battaglia a livello nazionale, proprio ad Aulla non le vuole fare?». (m.b.)

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