Trasporti
«A Battilana correttezza e trasparenza»
La presidente del comitato replica alle accuse: non accettiamo insinuazioni, ci siamo rivolti agli avvocati
CARRARA. È botta e risposta a distanza fra la presidente del Comitato Battilana e Jenny Lorè che aveva invitato il segretario del Psi, Leonardo Buselli, ad occuparsi del “suo” comitato piuttosto che delle questioni del Corvenale. «In qualità di presidente del Comitato Battilana ’95 - scrive Mariuccia Remaggi presidente del Comitato Battilana ’95 - sono costretta ad intervenire: la signora Jenny Lorè si fa portatrice di accuse che dovrà dimostrare nelle sedi deputate». E l’intervento prosegue: «La nostra Associazione, sarebbe, a giudizio della signora Lorè, teatro di non meglio specificati “fatti spiacevoli” e di comportamenti di singoli soci non graditi alla medesima, trova il modo di coinvolgere nel suo j’accuse anche un consigliere comunale, Leonardo Buselli che, da decenni, è uno dei tanti che si rimboccano le maniche ogni volta che si rende necessario - continua la presidente - Ritengo particolarmente grave che si si colpisca senza motivazione chi si impegna a favore degli altri, ma il metodo e le motivazioni utilizzate si commentano da sole considerato che Buselli sembra aver toccato, nell’ambito delle sue attività qualche “Sancta Santorum” scatenando le reazioni della signora». E la presidente del comitato Battilana entra nel merito. «Ritengo che Leonardo Buselli abbia argomenti ed esperienza sufficienti per difendersi in tutte le sedi e non abbia necessità del nostro aiuto per ribadire che il Comitato fondato nel 1995 è un esempio di trasparenza e capacità di mobilitazione spontanea per raccogliere fondi da desinare ad attività benefiche - sottolinea - L’ammontare di quanto abbiamo raccolto e devoluto pubblicamente è scritto e certificato nel segno della correttezza e della trasparenza e, al momento, non ci risultano esempi simili nel Comune di Carrara. Ma siamo pronti ad applaudire chi ha fatto ancora meglio. «Proprio perché riteniamo di avere sempre agito con correttezza e trasparenza - conclude - non siamo disposti ad accettare né insinuazioni né rimproveri di scarso controllo o di mancanza di democrazia ed abbiamo già dato mandato ai nostri legali di valutare se in quanto affermato dalla signora Jenny Lorè sussistano elementi che configurino reati specifici. In tal caso sarà il giudice, al quale ci rivolgeremo senza timori, a stabilire la fondatezza delle accuse e la correttezza del nostro comportamento. E posso assicurare fin d’ora che non sarà di sicuro un “processo del lunedì” ma una cosa ben più seria che sancirà in sentenza correttezza ed onorabilità del comitato e dei suoi soci».
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