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Torre: non si può continuare a “togliere”, serve concertazione

Torre: non si può continuare a “togliere”, serve concertazione

AVENZA. «Come presidente del Centro commerciale naturale di Avenza non sapevo nulla delle intenzioni e della raccolta di firme per mantenere il mercato nella zona della Prada. Rimango basito». È...

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AVENZA. «Come presidente del Centro commerciale naturale di Avenza non sapevo nulla delle intenzioni e della raccolta di firme per mantenere il mercato nella zona della Prada. Rimango basito».

È questo il commento, a caldo, del presidente del Ccn Giuliano Torre.

«È vero che il mercato in via Giovan Pietro, di fatto, bloccava la viabilità - spiega - ma è pur vero che non si può continuare a togliere ad Avenza».

«Devo poi aggiungere - continua - non come presidente del Ccn ma in veste di operatore commerciale (Torre gestisce una pasticceria storica in via Gino Menconi) che con le bancarelle in via Giovan Pietro anche qui nella zona vecchia di Avenza comunque si lavora un po’ di più. Certo non c’è tanto passaggio ma rispetto agli altri giorni la differenza la avvertiamo».

E per quel che riguarda la raccolta di firme per tenere il mercato alla Prada aggiunge: «Noi, per mantenere le bancarelle nel centro storico di firme ne abbiamo raccolte tantissime, e diverse volte, ma non è servito a nulla - afferma Torre - Io credo che queste cose non facciano bene a nessuna zona di Avenza. Come abbiamo ripetuto più volte quello che serve è una vera e propria concertazione per cominciare una programmazione che riguardi tutto il territorio».

Insomma nessun scarto in avanti, da una parte o dall’altra, quello che il presidente del Centro commerciale naturale auspica, è un tavolo congiunto, con gli operatori di Avenza tutta, per poter gettare le basi degli eventi che animeranno il paese.

«Quello del mercato settimanale è da sempre un tema molto caldo - afferma - e, nel recente passato, il centro storico si è più volte mobilitato per evitarne il tasferimento. Adesso che la soluzione di via Giovan Pietro è passata sarebbe assurdo ricominciare la battaglia per portare le bancarelle, in via permanente, alla Prada. Soprattutto senza averne discusso insieme, ad un unico tavolo. Insomma il presidente del Ccn frena e le bancarelle sono ancora una volta al centro del contendere.

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