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Musetti: futuro buio per il servizio Cim

AULLA. Valerio Musetti, segretario Cgil Fp chiede: «Servizio psichiatrico della Lunigiana, quale futuro?». «Ancora una volta la volontà della direzione Asl, invece di andare a colpire i veri sprechi,...

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AULLA. Valerio Musetti, segretario Cgil Fp chiede: «Servizio psichiatrico della Lunigiana, quale futuro?».

«Ancora una volta la volontà della direzione Asl, invece di andare a colpire i veri sprechi, i privilegi, le posizioni di rendita spesso parassitarie, si traduce in un puro e semplice disservizio per i cittadini più fragili e in un disagio in più per i lavoratori dipendenti - afferma Musetti in una nota - nel caso in questione si tratta del disservizio che l’Azienda ha intenzione di creare senza alcun confronto con i lavoratori e le organizzazioni sindacali a seguito del ritiro dell’Asl dalla gestione delle tre Rsa (case di riposo della Lunigiana) e del riposizionamento del loro personale infermieristico. Tre di questi infermieri (in tutto 10) verranno inseriti nella residenza psichiatrica Tiziano ad Aulla gestita privatamente dalla Società La Villa spa che ospita pazienti a morbilità psichiatrica. La direzione infermieristica ha pensato bene di utilizzare anche il personale del servizio psichiatrico territoriale (Cim) per eventuali sostituzioni dei tre infermieri che andranno a lavorare in detta Comunità. Come dovrebbe essere risaputo, il Servizio psichiatrico e, in prima persona il suo personale infermieristico, svolge un lavoro molto delicato sia per la natura stessa dell’assistenza al tipo di paziente sia per la vastità del territorio di competenza. Ciò naturalmente senza pensare o valutare che questo utilizzo per le sostituzioni presso la Comunità Tiziano pone il Servizio in maggiori difficoltà rispetto alla situazione attuale perchè verrebbero sottratti operatori al Cim a discapito degli utenti del territorio. Informiamo i sindaci della Lunigiana essendo i responsabili della salute dei cittadini che questo provvedimento illogico e privo di senso organizzativo mette in difficoltà l’assistenza territoriale di cittadini altamente fragili e chiediamo con forza alla direzione aziendale che venga ritirato».

Musetti chiede che si giunga al più presto «alla costituzione e organizzazione di un vero Pool di emergenza territoriale e a una sua gestione razionale e coerente con le più attuali linee guida e metodologie aggiornate. Tanto più che prima di avvicinarci al momento in cui aprirà l’ospedale apuano è necessario dotarsi di una struttura assistenziale territoriale degna di questo nome come previsto dalle indicazioni regionali. Ma forse razionalità, logicità, coerenza metodologica sono qualità troppo impegnative per la nostra classe dirigente?».

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