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Mensa Caritas più grande per dimezzare i turni

Mensa Caritas più grande per dimezzare i turni

Il punto in commissione sociale: 166 le persone che la frequentano Saranno installate pensiline per offrire riparo alle persone in attesa

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CARRARA. Ultima mattinata dedicata all'illustrazione della relazione elaborata dai servizi sociali per l'anno 2013. Il terzo ed ultimo report è stato presentato dalla dirigente Daniela Tommasini in Commissione sanità e politiche sociali presieduta da Carlo Boni. Caritas e associazioni di volontariato, questo l'argomento all'ordine del giorno. Tommasini ha annunciato che si stanno predisponendo i bandi utili all'ampliamento dei locali adibiti a mensa presso la Parrocchia della Santissima Annunziata di Marina di Carrara. Intervento questo resosi necessario data la crescente affluenza di cittadini bisognosi di un pasto caldo presso i locali gestiti dalla Caritas diocesana: in seguito all'ampliamento delle sale e delle cucine sarà probabilmente possibile dimezzare il numero dei turni per i pasti che, al momento, spesso arrivano a tre.

Oltre a questo è prevista anche l'installazione di pensiline che possano offrire riparo alle persone che affrontano lunghe file di attesa. Oltre al rinnovo della convenzione comunale, pari a 25mila euro, quest'anno la Caritas ha usufruito anche dei fondi, pari a 18mila euro, liberati alcuni giorni fa dalla Prefettura di Firenze quale quota destinata ai 5 profughi che hanno soggiornato all'interno dell'alloggio attiguo destinato alle emergenze abitative. Anche i servizi sociali sono impegnati nel monitoraggio della mensa. Disponibili, al momento, gli accessi registrati fino al giugno scorso: 166 i nominativi, dei quali 130 stranieri e 36 Italiani, di cui 12 seguiti dall'assistenza sociale comunale. Come spesso accade presso le mense, la maggior parte degli utenti, in questo caso 112, proviene dai territori limitrofi a quello comunale. Notevole infine il numero delle persone che, anche non usufruendo del servizio mensa, si servono delle docce: in totale gli accessi sono stati 19mila. Occupate poi le due stanze utili alla prima accoglienza messe a disposizione.

Ben 320 mila euro sono stati stanziati dall'Amministrazione nel 2013 a favore di persone in difficoltà. 494mila euro invece la somma che il Comune stanzia a favore delle molte associazioni presenti sul territorio, 23. Oltre alla Caritas i maggiori beneficiari risultano essere l'Anffas, il Centro delle Occasioni di Nazzano, l'Aias per il trasporto disabili, la Pubblica Assistenza per l'Estate anziani e per il Centro di aggregazione di Fossola; rispettivamente tramite convenzioni di 263mila euro, 21mila900euro, 20mila660 euro, 20mila e 19mila341 euro. Com'è facile immaginare molte persone e famiglie, seppur in grosse difficoltà, non possono o non se la sentono di recarsi alla mensa; per questo esistono i pacchi alimentari distribuiti dall'Amministrazione oppure la raccolta da parte di più associazioni di volontariato, di alimenti freschi come carni, latticini, frutta e verdura, consegnati a domicilio. Si tratta in questo caso del progetto denominato “Consumatori invisibili”, che venne promosso nel maggio 2012 da diverse associazioni locali e finanziato in gran parte da Cesvot: gli alimenti raccolti venivano depositati alle Jare di Massa e poi distribuiti, garantendo la catena di refrigerazione necessaria. Alcune delle associazioni aderenti al progetto, ovvero Gruppo volontariato carcere, Arci e “Indipendenza”, seppur esauriti i fondi Cesvot, hanno deciso di unirsi in gruppo, mantenendo la medesima denominazione: a queste si sono aggiunte altre realtà, come Misericordia, “AFaph”, Croce Bianca e Croce Verde.

Barbara Monaco

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