Il Tirreno

L’addio al pittore che amava Carrara

L’addio al pittore che amava Carrara

La scomparsa a 89 anni di Luciano Nicoli, ideatore di eventi: ha dipinto dal mare ai monti

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CARRARA. Il mondo dell’arte è in lutto per la scomparsa del pittore Luciano Nicoli, un grande innamorato di Carrara, promotore di moltissime iniziative per la valorizzazione della nostra città. Una Carrara che, dai monti al mare aveva immortalato nei suoi quadri moltissime volte: le nostre Apuane, le cave, i paesaggi, gli scorci cittadini, ma anche i fondali marini. Aveva 89 anni. I funerali si terrano domani pomeriggio alle 15 al Duomo, poi la salma sarà tumulata a Turigliano.

«Ho espresso alla famiglia di Luciano Nicoli il cordoglio mio personale, della giunta e della Città di Carrara per la scomparsa di un uomo che è stato per tanti anni protagonista e animatore della vita culturale della nostra città. Luciano, infatti, apparteneva a quella categoria di artisti multiformi che non si limitano a creare ma hanno anche il piacere di divulgare, organizzare e di testimoniare»: così il sindaco Angelo Zubbani, appresa la notizia della morte di Luciano Nicoli, pittore amico di grandi del novecento come Ottone Rosai e Antonio Ligabue con i quali ha tessuto intensi rapporti umani e culturali, ha voluto ricordare l’artista vincitore di tanti premi prestigiosi in uno dei periodi più belli e fecondi della pittura italiana sottolineando «non solo le qualità artistiche, indubbie e riconosciute, ma anche una visione dell’arte, oggi più che mai attuale, capace di legarsi alla città e al territorio contribuendo alla sua valorizzazione e portando l’arte e l’artista a contatto diretto con i cittadini. Con Luciano - aggiunge il sindaco - perdiamo un artista a tutto tondo che ha saputo confrontarsi con i grandi del suo tempo trovando una propria dimensione, ma anche un uomo che amava in uguale misura Carrara e la pittura».

Dipendente comunale all’ufficio statistica, si può dire che Nicoli è stato artista da sempre, come raccontano i figli Roberto e Anna, o il nipote Marco (a sua volta animatore della vita culturale e artistica del centro storico cittadino)”.

Nel luglio di cinque anni fa, il Comune aveva assegnato a Luciano Nicoli un riconoscimento alla carriera, ad accoglierlo il sindaco e l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini (che attraverso il nostro giornale formula condoglianze e vicinanza alla famiglia). «Ho sempre apprezzato molto le opere di Nicoli e ne possiedo diverse - ricorda Giovanna Bernardini - i suoi dipinti dimostrano un'enorme sensibilità cromatica e trasmettono sentimenti di grande purezza, pari a quella che solo un fanciullo è in grado d'infondere». «Amare la propria città è dovere di ogni cittadino - disse nell’occasione Luciano Nicoli - le parole volano, mentre sono i fatti a restare e, se si tratta di azioni compiute con coscienza, valgono più di tante parole d'amore».

Nicoli è stato il creatore del Circolo artistico "La Ruota" di Via Finelli, cuore del Centro Storico di Carrara. Vera e propria Casa dell'artista dove Luciano esponeva i quadri di tutti (blasonati e non), ed elaborava i propri dalle tonalità sorprendenti. Fu lui a lanciare le "Finelliane delle Arti" e le "Marguttiane", ma anche le "Pedine Viventi", coi ragazzini di Carrara protagonisti in carne ed ossa dei giochi della Dama o degli Scacchi.

Era anche maestro di dama e aveva partecipato alla Resistenza.(m.b.)

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