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Funzioni associate, ok a fine 2014

Funzioni associate, ok a fine 2014

Avviato l’iter nell’incontro dell’Anci che riguarda 9 dei Comuni lunigianesi

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AULLA. Entro il primo gennaio 2015 le principali funzioni dei Comuni lunigianesi sotto i 3mila abitanti saranno associate e gestite dall'Unione dei Comuni: in particolare, quest'anno si perfezionerà il passaggio in carico all'Unione dell'organizzazione generale delle amministrazioni comunali coinvolte, che comprende la pianificazione urbanistica ed edilizia. La questione è stata affrontata ieri mattina in sala consiliare nell’incontro organizzato dall'Anci Toscana (presenti Carlo Paolini e Alessandro Pesci), d’intesa con l'Uncem Toscana, nell’ambito del “Progetto di assistenza e supporto alle gestioni associate”, sostenuto dalla Regione.

Infatti l'Anci ha ritenuto «opportuno incoraggiare un confronto istituzionale tra gli amministratori per sviscerare problematiche specifiche territoriali, criticità e incongruenze normative, questioni gestionali». Si tratta di un iter che naturalmente sarà progressivo, anche perchè il passaggio dalla volontarietà all’obbligatorietà dell’esercizio associato delle funzioni fondamentali, per i Comuni sotto a 5mila abitanti (3mila se montani) non è certo un automatismo.

Al contrario, la costituzione di strutture amministrative uniche (tramite Unione di Comuni o convenzioni) per esercitare, in forma associata, tutte le funzioni fondamentali comunali, non più singoli servizi, richiede un ampio sforzo e un pieno coinvolgimento politico-istituzionale e tecnico delle amministrazioni pubbliche, in modo che il processo in questione sia portato avanti non come un semplice adempimento, bensì per poterne cogliere appieno i vantaggi auspicati in quanto a integrazione territoriale, qualificazione dei servizi pubblici locali.

In Lunigiana i Comuni interessati sono 8: Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Zeri; a questi ha deciso di aggiungersi, per libera scelta, Fosdinovo. L’Unione dei Comuni inoltre gestisce per tutti i 13 Enti che la compongono importanti servizi per il cittadino: tra questi Polizia municipale, raccolta e smaltimento dei rifiuti, sportello unico delle attività produttive, contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il canile comprensoriale. Le Unioni dei Comuni, del resto, non sono una specificità del nostro territorio, ma costituiscono ormai una parte rilevante, consolidata ed essenziale del sistema delle autonomie locali della Repubblica Italiana. Rilevante perché sono ormai 340 le Unioni, rappresentative di oltre 1700 Comuni e 6 milioni di abitanti, diffuse su tutto il territorio nazionale e per la quantità e qualità di funzioni e servizi che gestiscono in forma associata e per il ruolo che, in tanti territori, questi nuovi enti locali stanno assumendo nella costruzione di un nuovo e più adeguato assetto della governance territoriale. (g.u.)

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