Attenzione
«Aumenta le autostrade, ma licenzia le commesse»
Il caso Benetton e le 16 dipendenti rimaste a casa in diretta ad Agorà, su Rai3 L’onorevole Martina Nardi (Sel): lo Stato metta al tavolo il suo monopolista
Dici Benetton e ti viene in mente l’etichetta che prude sul collo. Ma il colosso trevigiano è molto di più di t shirt e pantaloni. Detiene il monopolio della rete autostradale, sua la catena Autogrill, la società possiede quote in Stazioni spa e nella società di gestione dell’aeroporto della capitale. Insomma un gruppo coi fiocchi che - è questa l’argomentazione dell’onorevole Martina Nardi (Sel) - «se la passa bene perché conta su monopoli e convenzioni statali. Senza dimenticare - rincara - l’aumento del 4% dei pedaggi . E un Paese serio - aggiunge - chiama un suo monopolista al tavolo quando decide di tagliare e licenziare 200 persone in tutta Italia, 16 in quel di Massa». Tradotto: se Benetton ottiene qualcosa dallo Stato, deve garantire un ritorno o, in ogni caso, disporsi al dialogo.
Un concetto che l’onorevole Martina Nardi ribadisce di fronte ai microfoni di Agorà. Ieri, infatti, le 16 ex dipendenti del gruppo “conquistano” tre collegamenti in diretta durante la trasmissione giornalistica condotta su Rai3, dalle 8 alle 10, da Gerardo Greco. Raccontano il «senso di vuoto» di chi è senza lavoro. Qualcuna è già a casa, qualcuna lascerà il negozio a breve: il gruppo Benetton-Sisley chiude 4 punti vendita in città. Addio alla Sisley all’interno del centro commerciale (ha abbassato le serrande il 28 febbraio). Addio al negozio dello stesso brand a due passi dal teatro (luci spente a fine agosto). Chiudono i battenti, a fine aprile, lo Zero Dodici vicino alla Misericordia e lo store di viale Chiesa. A rappresentare il colosso trevigiano rimane soltanto il negozio Benetton al Mare Monti.
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