Sicurezza
«Tributi, la situazione peggiorerà»
L’assessore Andreazzoli su Imu, Tari e Tasi: la Iuc ci obbliga a rimodulare le aliquote. E pagheremo di più
CARRARA. «Da studi fatti, pagheremo di più. La condizione sarà peggiorativa, ma di quanto, ancora non si sa. La Iuc ci obbliga a rimodulare le aliquote dei tributi Imu, Tari, più la Tasi». Lo dice l’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli che ha sul tavolo calcoli e proiezioni che al momento non svela perché gli uffici stanno ancora incrociando i conti per far quadrare il cerchio: che vuol dire non peggiorare il bilancio comunale ma al tempo stesso non gravare troppo sulle tasche delle famiglie. La Tasi (tassa sui servizi indivisibili, come l’illuminazione pubblica dalle strade alle scuole, la manutenzione generale, dalla viabilità al verde; e altri servizi) è uno degli “orchi”perché c’è dentro il problema casa.
Calcoli complessi e detrazioni. «L’istituzione dei nuovi tributi - dice Andreazzoli – ci pone in una situazione di analisi complessa, per la determinazione delle aliquote da applicare, su cui si sta lavorando per riuscire a calibrare i tributi rispettando il più possibile un sistema di equità, prevedendo detrazioni per controbilanciare l’incremento degli importi. Inoltre stiamo ragionando per poter agevolare anche le modalità di pagamento. Infatti ad esempio chi è in affitto, prima pagava solo la Tares (tassa sui rifiuti), ora pagherà Tari (ex Tares) e Tasi. E la Tasi è un tributo a carico (dal 70 al 90%) del proprietario dell’immobile e anche (dal 10 al 30%) a carico dell’inquilino. Ciò crea non pochi problemi di calcolo, anche per l’identificazione degli inquilini. Inoltre, chi non pagava l’Imu sulla prima casa ma pagava la Tares, ora dovrà pagare Tari e Tasi. E chi pagava anche l’Imu avrà tutti e tre i tributi».
L’assessore afferma che gli uffici comunali sono all’opera per cercare di offrire le maggiori agevolazioni possibili. Ma sul quando, quanto e come si pagheranno i tre tributi che compongono la Iuc, ancora non è dato saperlo. I Comuni devono però sbrigarsi, perchè per emanare i loro regolamenti sui dettagli dei tributi, hanno tempo fino ad aprile 2014. Da ricordare che anche il bilancio di previsione va predisposto entro il 30 aprile.
Le rate. Per ora valgono le regole fissate dalla legge nazionale. Per l’Imu due rate come nel 2013: a giugno e a dicembre e nella seconda dovrà essere calcolato il conguaglio derivante dall’introduzione delle nuove aliquote 2014 che nel frattempo saranno state stabilite dai Comuni.
Sono da calendarizzare le rate Tasi e Tari. «Il governo ha stabilito – spiega l’assessore Andreazzoli – che la Tasi va dall’1 al 2,5 per mille delle rendite catastali. Ma è possibile arrivare al 3,3: cioè con un aumento dello 0,8 da destinare alle detrazioni a favore dei soggetti più svantaggiati». In pratica un sacrificio in più a carico di molte famiglie per aiutare quelle meno abbienti. Ma l’assessore non si sbilancia sull’orientamento dell’amministrazione, cioè se la Tasi si avvicinerà o meno al 3,3 per mille o se resterà entro il 2,5. La rate Tasi, come per la Tari, comunque dovrebbero essere almeno due (semestrali) e quella Tasi potrebbero essere sfalsate rispetto alla Tari.
Per la Tari non ci sono aliquote di riferimento come per quelle stabilite dallo Stato sull’Imu, ma ogni Comune può decidere le propria tariffe, tenendo conto per ora dei criteri usati con la Tares (ex Tarsu). Si dice che poi entro giugno il governo dovrebbe dettare nuove regole di calcolo della tassa sui rifiuti solidi urbani.
Di certo, specifica Andreazzoli, per la Tari i contibuenti si vedranno arrivare i bollettini come per la Tares (di cui entro il 25 aprile si deve pagare l’ultima rata 2013). «Stiamo ragionando sulla bollettazione – dice l’assessore – e indicativamente pensiamo a 3 o 4 rate annuali per tutti e tre i tributi».
«La Tasi dovrebbe integrare peraltro il gettito che il Comune ha perso sull’Imu-prima casa (qui l’aliquota era al 4 per mille), poichè è venuto a mancare il rimborso statale. Ma ripeto, ciascuno dei tre tributi va studiato e ogni aliquota dovrà essere modulata».
Andreazzoli: «Pagheremo di più». Ma alla fine, aumenterà la pressione fiscale? La conclusione dell’assessore Andrezzoli, in linea di massima è che «sì, pagheremo di più, se non altro perché c’è la Tasi. Avremo una condizione peggiorativa».
Per quanto riguarda la Tares, gli avvisi di pagamento inviati dal Comune per il 2013 prevedono entrate per poco più di 14 milioni di euro. Il gettito Imu del 2013 è stato calcolato in 14.761.000 euro.
Cinzia Carpita
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