Il Tirreno

Scontro auto-autobus, bambino in coma

Scontro auto-autobus, bambino in coma

Feriti anche il fratellino, due cuginetti e la madre incinta sulla quale vi è il sospetto che fosse in stato di ebbrezza

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MARINA DI CARRARA. Un bambino di cinque anni è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Meyer di Firenze, per le ferite riportate nello schianto avvenuto la scorsa sera fra l’auto condotta dalla madre - incinta - e un autobus Atn, fermo allo stop alla Fossa Maestra. Feriti altri tre bambini: uno di questi è un fratellino del più grave, gli altri sono cuginetti, e hanno riportato ferite guaribili in una settimana; hanno rispettivamente 11, 8 e 7 anni. La madre, una straniera dell’Est di 38 anni, sposata con un carrarese (abitano a Carrara), ha fratture ad una gamba guaribili in trenta giorni, la gravidanza non sarebbe a rischio. Alla guida dell’autobus fermo allo stop della Fossa Maestra, con il piede sul freno, una autista dell’Atn, che è rimasta scossa ma illesa per il terribile urto. Di fatto, la madre non ha proprio frenato, ai carabinieri che l’hanno sentita avrebbe riferito di non essersi accorta di quell’automezzo fermo sulla corsia di marcia, per svoltare nel parcheggio davanti agli stabilimenti balneari.

C’è da dire che quello è un punto particolarmente infido, nel senso che la teorica corsia di sorpasso del viale Colombo, prima del curvone che conduce verso Marinella, in realtà diventa una corsia di servizio, con tanto di stop, per i mezzi (in questo caso l’autobus) che svoltano verso gli stabilimenti balneari. Ci sono le indicazioni e la segnaletica, ma con il buio e se uno non conosce bene la zona, obiettivamente, qualche problema c’è. Fatto sta che la signora alla guida ha preso in pieno il retro dell’autobus fermo, con la parte anteriore sinistra della macchina andata semidistrutta; all’interno ad avere la peggio è stato il bimbo di cinque anni che era dietro e che per l’impatto è andato a finire sotto il sedile anteriore, dal quale l’hanno estratto i vigili del fuoco intervenuti in ausilio delle ambulanze del servizio 118 e dei carabinieri del nucleo radiomobile, che hanno svolto i rilievi e che stanno seguendo le indagini (la magistratura ha disposto il sequestro sia dell’auto che dell’autobus dell’Atn).

La corsa all’ospedale, dove il piccolo è arrivato in coma, poi la decisione di trasferirlo al Meyer di Firenze, mentre il fratellino e i due cuginetti venivano medicati e trasferiti al reparto di pediatria dell’Opa (dal quale sono stati dimessi e giudicati guaribili tutti in una settimana). Più grave la mamma, con frattura al perone di una gamba e referto di trenta giorni.

Il personale del pronto soccorso ha avviato i controlli per valutare se al momento della guida la donna fosse in stato di ebbrezza; al suo arrivo era in stato confusionale, e questo è comprensibile vista la gravità dell’incidente e il coinvolgimento di quattro bambini, ma, secondo alcune testimonianze, dalla borsa sarebbero spuntate due-tre bottiglie di superalcolici. In passato, a suo carico, risulterebbe un altro incidente con guida in stato di ebbrezza, e se quindi fosse confermata, sarebbe un’aggravante molto seria. Anche se ovviamente, adesso, il pensiero di tutti è alle sorti del piccolo di cinque anni, affidato alle cure degli specialisti del Meyer: le sue condizioni erano stazionarie, si spera di riuscire a tenerlo in vita.

Ieri sera al pronto soccorso, mentre venivano curati i bambini e la donna, ci sarebbero stati anche momenti di tensione, con il marito della donna che avrebbe chiesto in modo vivace spiegazioni di cosa fosse accaduto alla congiunta della moglie madre dei due cuginetti. Poi è tornata la calma.

I carabinieri per tutta la giornata di ieri hanno proseguito le indagini: è stato sentito anche il marito, mentre l’autista dell’Atn era già stata ascoltata sul posto.

Massimo Braglia

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