Il Tirreno

il progetto

Restano i dubbi per i balneari

La Compagnia del mare propone una sperimentazione alla Regione

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MASSA. I balneari tirano un sospiro di sollievo: ripartono i lavori. E sperano sia la volta buona. Speranza che nutrono anche i massesi. Del resto i soldi che finanziano gli interventi sono pubblici. Tradotto: per poter contare su un arenile dignitoso le mani in tasca ce le siamo messi tutti.

La ripresa dei lavori, quindi, permette di guardare all’estate con maggiore serenità, anche se non mancano dubbi sul progetto, come ridefinito dopo l’addio ai pennelli in geotessuto. Dubbi che gli uomini del mare hanno già espresso: scogliere per loro significa ritorno al vecchio. La soluzione proposta è quella di una speciale barriera (WMesh) in grado di ridurre la potenza delle mareggiate.

Brevettata dalla EdiImpianti di Sant’Arcangelo di Romagna, la WMesh è permeabile, composta da moduli in cemento armato con una geometria in grado di dissipare una parte consistente dell’energia del moto ondoso e favorire lo scorrimento della sabbia verso la riva, contrastandone il ritorno. Studiata e testata in diverse università italiane, la barriera antierosione WMesh può essere installata anche in combinazione con installazioni di scogliere già esistenti. Il sistema, tuttavia, non è stato finora applicato “in concreto”: la sua efficacia è stata dimostrata soltanto in laboratorio.

Ecco, quindi, la proposta dei balneari (o almeno di quelli aderenti alla Compagnia del mare) alle ditte: tentiamola noi la sperimentazione e testiamone gli effetti. Proposta che gli operatori sono pronti a portare anche al tavolo della Regione.

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