Il Tirreno

Renella “occupata” su facebook proteste Il Comune stempera

di Manuela D'Angelo
Renella “occupata” su facebook proteste Il Comune stempera

L’assessore: «C’era una famiglia in gravi difficoltà abbiamo concesso l’ingresso provvisorio di una roulotte»

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MONTIGNOSO. Costretti a vivere all'interno di una scuola dichiarata inagibile o comunque lì nelle vicinanze: accade a Renella, il plesso che fu dichiarato pericoloso dalla passata amministrazione comunale e quindi sfollato, per permettere il trasferimento dei bambini alla scuola del Cervaiolo.

Un fatto che creò non poche polemiche in paese e, in alcuni casi, dispiaceri alla popolazione affezionata a quell'istituto e alle sue tradizioni. Oggi però, si torna a parlare della scuola di Renella perché pare abbia al suo interno degli ospiti.

Non sono alunni, ma una famiglia, in gravi difficoltà economiche. In una nota, pubblicata sul profilo Facebook del comune di Montignoso, una cittadina ritiene giusto denunciare la situazione e scrive: «Vivo qui da ormai 15 anni- inizia- ; a Renella c'era una bellissima scuola, anni fa è stata dichiarata inagibile a causa di una crepa e di altri problemi, che nessuno ha mai voluto risolvere. I bambini sono stati tutti trasferiti all'istituto di Cervaiolo, sia per la scuola materna che per quella elementare. Grande perdita, ma fino a lì uno ci può anche stare. Quello che non capisco è come sia possibile che oggi in quella stessa struttura vivano ben 3 persone e un cane: si allacciano alla rete idrica, a quella del gas, a quella elettrica e sul tetto hanno istallato una bella antenna per la ricezione dei canali tv. Chi ci sta avrà tanti problemi e difficoltà economiche ma mi chiedo: non era inagibile quell'edificio? E se non lo è più, visto che dentro ci vivono delle persone, perché non viene restituito all'utilizzo per cui Giorgini lo aveva donato, cioè l'istruzione dei giovani? Inoltre si parla anche di un costo per la comunità, visto che siamo noi cittadini che paghiamo il consumo all'interno di un immobile che dovrebbe essere vuoto. Bisognerebbe riflettere tutti su questo- conclude la cittadina- il vicinato della Renella in primis, la comunità di Montignoso a seguire e il comune in ultimo. Non ci sono altre sistemazioni per questa povera gente?».

Come avviene spesso quando lettere di questo tipo vengono pubblicate sui social, i commenti, anche quelli poco ragionati, si sprecano. Così c'è chi invita il sindaco Narciso Buffoni a prendersi in casa la famiglia che vive nella ex scuola comunale, chi chiede di ristrutturare la struttura, sostenendo che "occorrano pochi soldi" per rimetterla in sicurezza e chi, infine, si appella al comune per trovare sistemazioni più dignitose ai suoi cittadini in difficoltà.

Sul caso abbiamo chiesto chiarimenti all'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti, che conferma la presenza di una famiglia ma non all'interno della scuola, bensì nel giardino circostante: «Vivono in una roulotte, nel campo di proprietà del comune adiacente alla scuola. Siamo stati costretti a farli andar via dall'Hotel Zeno, dove i servizi sociali li mantenevano da troppo tempo. Con i tagli degli ultimi anni non ce lo siamo più potuti permettere. Cercavamo una soluzione perché sono persone, cittadini di Montignoso, a cui non possiamo far mancare la nostra assistenza. Ci sono venuti incontro dicendoci che avrebbero avuto la possibilità di trovare un camper, ma chiedevano uno spazio dove potersi sistemare. Abbiamo ritenuto che non facessero male a nessuno lì alla scuola di Renella. Se poi sono entrati nell'istituto questo non lo so. Faremo dei controlli, più che altro perché la scuola è stata dichiarata inagibile e potrebbe essere pericoloso. Invito però la cittadinanza a mettersi una mano sul cuore quando denuncia situazioni di questo tipo. Se poi il problema è che Renella non ha più la sua scuola di paese, allora si tratta di un discorso diverso. I soldi per ristrutturare quell'immobile non ci sono e comunque l'amministrazione ritiene che gli edifici scolastici vadano ripensati e razionalizzati in maniera diversa».

Quella della razionalizzazione degli edifici scolastici è infatti uno dei temi del programma della maggioranza e alcune settimane fa il partito socialista è tornato alla carica per chiedere chiarezza.

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