Gioco
Quattro nuovi appartamenti Erp per le famiglie di Licciana Nardi
Posata la prima pietra della struttura di edilizia popolare progettata con materiali innovativi prevista in 300 giorni lavorativi la costruzione dell’opera in green way che costerà 450mila euro
LICCIANA. La necessità, avvertita non solo a livello locale, di edilizia convenzionata, in questi ultimi anni, è cresciuta di pari passo con l’accentuarsi della recessione che ha pesantemente influenzato l’Italia. Tenendo conto di questa rinnovata, e sempre maggiore, esigenza ogni ente amministrativo adotta un suo metodo per poterla fronteggiare.
A Licciana questa domanda trova la risposta nel nuovo progetto portato avanti dall’Erp che permetterà l’edificazione di due edifici che, pur non risolvendo in modo definitivo la domanda, andranno a porre il primo mattone , è il caso di dirlo, in tal senso. Sorgeranno nei pressi del circolo sportivo del capoluogo, due complessi che, sviluppati su due piani, permetteranno la creazione di quattro nuovi alloggi con una superficie di quasi 90 metri quadrati ciascuno. Questi ultimi saranno gestiti dal Comune che tramite le graduatorie li assegnerà.
Entrando nello specifico del progetto, si capisce come sia stato dato grande impulso all’utilizzo di tecniche edilizie di nuova concezione. Le componenti che formeranno le due strutture saranno di materiale composito che, incastrandosi l’uno con l’altro, come in una sorta di puzzle, ne permetteranno l’edificazione. Piccoli blocchi di argilla rossa sostituiranno i più tradizionali mattoni, in essi verrà inserito, nel lato più esterno pannelli di materiale isolante, la porzione che risulterà vuota verrà riempita di calcestruzzo in cui si intersecheranno, in maniera orizzontale e verticale, i tondini d’acciaio che formeranno lo scheletro della struttura.
Sviluppata in questa maniera si riuscirà a realizzare case che non dissiperanno il calore interno, garantendo un abbattimento anche nei costi di mantenimento dell’immobile e dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera. Lo sforzo che sta mettendo in campo l’Erp in questi ultimi anni traccia una sorta di green way che dovrebbe essere presa ad esempio anche nella realizzazione di edilizia privata. Altro elemento che ben identifica questo cammino dell’ente pubblico è il metodo di riscaldamento che sarà adottato, ossia attraverso quella che viene definito sistema di riscaldamento geotermico superficiale orizzontale: si tratta di una serie di serpentine che si sviluppano in larghezza sfruttando il calore latente del terreno, riscaldando e raffreddando l’acqua che viene poi ridistribuito grazie a pompe di calore. Tettoie di legno contrassegneranno i singoli posti auto. Una progettualità ambiziosa che sarà realizzata in 300 giorni lavorativi con una spesa di quasi 450 mila euro.
Esprime soddisfazione il sindaco Enzo Manenti, che ieri mattina ha posato la prima pietra di quest’opera, circondato dalla sua giunta e dal presidente Erp, Luca Panfietti: «Credo che un ringraziamento vada a chi prima di me ha voluto con forza questo insediamento, ovvero la giunta guidata da Albino Fontana. Sul territorio abbiamo diverse emergenze abitative che si stanno accentuando con la crisi, con un aumento di chi viene purtroppo sfrattato. Noi stiamo cercando di dare risposte in questo senso. Quattro alloggi rappresentano un passo in avanti in tal senso, dando risposta alle esigenze di quattro nuclei familiari. Le tecniche edilizie utilizzate avviano un percorso che parte dall’amministrazione per poi essere recepito dai privati. Ci si insedia in un area che può prevedere uno sviluppo futuro, sia con attraverso l’edilizia pubblica, che con quella convenzionata che potrebbe partire già in un prossimo futuro. Auspichiamo inoltre che la realizzazione abbia un impatto anche sull’economia locale agendo come rilancio anche dal punto di vista interno».
Cristiano Borghini
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