Lutto
In 300 chiedono più manutenzione della statale 63
FIVIZZANO. Appello lanciato da oltre 300 cittadini della zona di Sassalbo: «Che l’Italia e l’Appennino in particolare siano zone ad elevato rischio di dissesto idrogeologico è un dato di fatto - cita...
FIVIZZANO. Appello lanciato da oltre 300 cittadini della zona di Sassalbo: «Che l’Italia e l’Appennino in particolare siano zone ad elevato rischio di dissesto idrogeologico è un dato di fatto - cita una nota inviata a sindaco, prefetto, Anas e regione - che le risoerse pubbliche disponibili siano insufficienti per far fronte ai ciclici eventi franosi che coinvolgono la statale 63 è altrettanto assodato. Ma allora che fare? Abbandonare in massa i paesi a monte come il nostro per trasferirci a valle? Accettare a cuor contento che il nostro paese viva frequenti periodi di isolamento sempre più lunghi mentre i vari Enti preposti si rimpallano l’un l’altro le varie responsabilità in un perverso gioco al massacro di cui siamo le uniche vittime? Sia ben chiaro che non abbiamo intenzione di arrenderci a nessuna di queste eventualità! Motivo per cui oggi chiediamo con forza che il nostro appello venga accolto dagli amministraotri: gli abitanti di Sassalbo chiedono una gestione più efficiente delle situazioni di emergenza che coinvolgono la ss 63, attraverso la messa in sicurezza in maniera stabile e definitiva dell’unica viabilità alternativa alla statale, che è quella che collega Sassalbo a Fivizzano passando da Bottignana. Ricordiamo inoltre che parte dell’economia locale gravita sulla stazione turistica di Cerreto Laghi e che le interruzioni della viabilità hanno avuto e continuano ad avere ricadute disastrose sulle imprse del posto. Riteniamo che la politica possa e debba trovare le risorse per attuare questa soluzione».
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