Attenzione
Erosione, ritornano i cantieri sul litorale
Da lunedì ruspe in azione in due tratti. Ma dopo 10 anni, i lavori dovrebbero essere terminati una volta per tutte
MARINA DI MASSA. Rieccole le ruspe sul litorale, riecco i cantieri. Scene già viste, ma questa - incrociamo le dita - dovrebbe essere davvero la volta buona: fine lavori e qualche metro di spiaggia - almeno è la speranza di progettisti e balneari - strappata al mare.
È stato come sedersi sul divano per guardare un film e non riuscire a vedere il finale. Sei lì, incollato alla televisione, le scene scorrono, gli eventi si susseguono e tu non scopri mai come va a finire. Tutto rimane sospeso. E noi massesi su quel divano - per proseguire la metafora - siamo incollati da parecchio. Da dieci anni. Abbiamo visto di tutto: ruspe che vanno e che vengono, cantieri che aprono i battenti per poi richiuderli, ricorsi a suon di carte bollate, draghe via mare, camion via terra. E chi ne ha più nè metta. Ma adesso non è davvero il caso di alzarsi dal divano: è arrivato il momento clou e - se tutto va per il verso giusto - a giugno vedremo (o dovremmo vedere) scorrere i titoli di coda del film “Lavori antierosione”.
Ebbene sì: la Provincia ha affidato i due lotti funzionali e si prepara ad una nuova inaugurazione. Lunedì mattina si riparte: operai in azione in due tratti del litorale.
Assegnazione e tempistica. Lungo la battigia c’è parecchio da fare. Alle imprese, infatti, tocca realizzare le scogliere dove ancora mancano e rimettere mano a quelle già realizzate, ma non proprio in ottima salute. Palazzo Ducale ha tentato, visto il ritardo, di stringere i tempi e ha optato per la procedura negoziata: ha “invitato” 18 ditte e, valutate le proposte, ne ha scelte due. Gli interventi sono stati, infatti, suddivisi in due diversi lotti e giovedì scorso, con le determine 822 e 823, l’amministrazione provinciale li ha assegnati. Il primo lotto è andato alla Ediltecnica Srl di Avenza, il secondo alla Abate Srl di Livorno. Conto alla rovescia quindi e un nuovo via ai cantieri.
Meno sei giorni ai lavori. Nessuna notizia ufficiale da Palazzo Ducale, ma i ben informati garantiscono che la prossima settimana dovrebbe aprirsi all’insegna dei lavori antierosione. Ruspe in azione da lunedì mattina, quindi. E, per velocizzare i tempi, non è esclusa, l’inaugurazione dei cantieri su due fronti: risistemazione dei setti già esistenti e costruzione dei nuovi.
Gli interventi in programma. Ditte all’opera, dunque. Ma cosa dovranno fare esattamente?
Beh, primo obbiettivo l’amorsamento a riva dei pennelli numero 3 (bagno Palmo Mare), 4 (bagni Roma-Bemi) e 5 (Club Nautico).
Detto in parole più semplici: ancoraggio sulla battigia dei setti esistenti. Setti che non se la passano troppo bene, trasformati in “isolotti” intorno a cui onde e correnti ruotano in piena libertà. Intervento più articolato al setto 2, all’altezza del Ronchi di Ponente: il pennello sarà allungato a formare una elle in direzione Carrara. Previste anche opere di chiusura della vasca davanti al Pupa e Mocambo con il completamento della scogliere parallela alla costa.
Pennelli da risistemare e pennelli da realizzare. Da zero. All’altezza del Merida (numero 6), del Fosso Poveromo (numero 7) e dello Sport e Natura (numero8).
Insomma, c’è parecchio da fare e la speranza è che gli ombrelloni possano colorare il litorale dal 1° giugno.
Del resto, all’ombra della Apuane, la convivenza tra bagnanti e camion già l’abbiamo sperimentata e gli esiti non sono davvero stati dei migliori.
E ora il Comune scalda i motori.
Palazzo Ducale si prepara e il Comune lo segue a ruota. Perché - dopo gli accordi con la Regione - via Porta Fabbrica ha in mano il terzo letto dei lavori sul litorale. Tradotto: eventuale nono pennello, in direzione Viareggio e risistemazione della foce del Magliano. E, anche per quei lavori, è scattato il conto alla rovescia.
Chiara Sillicani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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