Finanza
Autopsia per il ciclista morto
Lo ha deciso il sostituto procuratore Conforti per eliminare i dubbi
MASSA. Il sostituto procuratore Alessandra Conforti ha deciso di fare chiarezza sulla morte di Carlo Alberto Coppa, il pensionato di Cinquale deceduto mentre in sella alla sua mountain bike stava affrontando la salita di San Carlo. La decisione è arrivata un po’ a sorpresa, ma del resto non è soltanto uno scrupolo accertare le reali cause della scomparsa di un uomo che aveva appena 54 anni.
Il pensionato si era sentito male all’improvviso, si era fermato, aveva appoggiato la bicicletta a un muretto e aveva provato a sedersi. Non c’era riuscito, perché era stramazzato al suolo. A vederlo agonizzare era stato un passante, che aveva tentato di soccorrerlo praticandogli un massaggio cardiaco e aveva chiamato il 118. L’uomo era stato bravo perché Coppa quando era arrivata l’ambulanza era ancora vivo, ma la fibrillazione era impossibile da fermare e quindi neppure il medico era riuscito a salvargli la vita. A San Carlo erano arrivati anche i vigili urbani per capire se il cinquantenne poteva essere stato vittima di un pirata della strada piuttosto che di un malore. Ma l’indagine era stata rapida, nessun mistero: morte accidentale. Ora però la decisione di fare l’autopsia.
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