Attenzione
Massa che cambia: più stranieri e vecchi Aumentano i divorzi
La popolazione è cresciuta e sfiora i 70mila abitanti La metà delle famiglie è composta da una o due persone
MASSA. Più vecchi, più numerosi e anche più soli: questo è il ritratto dei cittadini massesi aggiornato all'anno 2012. Grazie ai dati elaborati dall'Ufficio Statistica della Prefettura di Massa Carrara e al report ''Leggere le trasformazioni socio-economiche nella Provincia di Massa Carrara'', dossier statistico frutto della collaborazione tra l'Osservatorio per le Politiche Sociali e il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa, è possibile dipingere un breve ritratto della città e dei suoi abitanti.
Uno dei dati che risalta subito all'occhio riguarda proprio l'aumento della popolazione. Nel 2012 i cittadini residenti a Massa sono saliti a 69.902, con un aumento dello 0,32% rispetto all'anno precedente. Stabile la distribuzione: le donne occupano il 51,81% sul totale della popolazione (cioè 35.846 soggetti), mentre i maschi il restante 48,19% (33.176 persone).
E gli stranieri? Dal 2011 al 2012 sono diventati 4.696 gli stranieri iscritti all'anagrafe del comune di Massa, un aumento del 2,64% equivalente a circa centoventi soggetti in più. Per quanto riguarda la composizione, il dato è in linea con il trend provinciale e regionale: la maggior parte dei soggetti proviene dalla Romania (2.172 persone) e dall'Albania, quasi mille tra maschi e femmine.
Più numerosi ma anche più vecchi, è questo il secondo dato. Rispetto al 2011 nel 2012 è aumentata l'età media degli abitanti, che si attesta così intorno ai quarantacinque anni: più giovani i maschi, circa quarantatré anni, più anziane le femmine, quasi quarantasette anni di età media.
L'indice di vecchiaia, inoltre, ci dice che a Massa nel 2012 ci sono state 186 persone con più di sessantacinque anni ogni 100 giovani con meno di quattordici anni. E anche se la maggioranza della popolazione (più del 60% sul totale della popolazione iscritta all'anagrafe) rimane compresa tra i 18 e i 64 anni, il dato tra 2011 e 2012 diminuisce leggermente. Aumenta invece la popolazione over-65, attestandosi al 22,5%: quasi 16mila persone e un aumento percentuale del 1,78% rispetto al 2011. Infine siamo più soli, perchè? Crescono le persone non sposate rispetto al 2011 (il 38,4% sul totale degli iscritti all'anagrafe), quasi 28mila soggetti individuabili soprattutto nella fascia tra i 20 e i 24 anni. Il dato viaggia di pari passo con la diminuzione dei soggetti coniugati (-0,89%) e con l'aumento dei divorziati (+3,08), dato che colpisce soprattutto le donne tra i 45 e i 49 anni d'età. Anche le famiglie composte da uno o due componenti (rispettivamente 11.401 e 7.877 su un totale di 31.745 famiglie massesi) sono sempre di più, mentre diminuiscono le famiglie con tre o più componenti.
Un aspetto da sottolineare riguarda il fenomeno degli anziani ''lasciati soli''. La spinta verso una società sempre più privata e personalizzata dovrebbe farci riflettere sull'indebolimento dei rapporti familiari: l'aumento delle famiglie nucleari spesso significa progressiva emarginazione, e quindi solitudine, dei soggetti più anziani. Rispetto al 2011 sono più numerose le persone tra i 65 e i 74 anni che vivono da sole (1.648) e incidono il 14,65% sul totale delle famiglie con un solo componente, sopra i 75 anni (circa 3mila soggetti) il fenomeno aumenta, toccando il 27%. Non spetta però a Massa il primato per l'incidenza delle persone anziane che vivono da sole sul totale delle famiglie con un solo componente: Podenzana e Montignoso si contendono il record provinciale. In conclusione è d'obbligo uno sguardo sul mondo del lavoro.
Tra il 2011 e il 2012 è aumentata la dipendenza: questo significa che ogni 100 persone attive (soggetti tra 14 e 65 anni) che devono far fronte alle proprie esigenze, ci sono, teoricamente, 53 persone non attive (sopra i 65 anni) a loro carico, quindi, dipendenti. Diminuisce invece l'indice di ricambio. L'indice fornisce una indicazione sul ricambio generazionale all'interno della popolazione in età attiva grazie ad un rapporto tra la popolazione in uscita (60-64 anni) e quella in entrata (15-19 anni) dal lavoro: a Massa i soggetti che escono dal mercato del lavoro sono quasi il 54% in più di quelli che vi entrano.
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