Il Tirreno

I Piuss a rischio per i ritardi di Carrara

I Piuss a rischio per i ritardi di Carrara

Il bando regionale era stato affrontato insieme a Massa: ma i nostri quattro progetti sono tutti rimasti indietro

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CARRARA. La scadenza per la consegna dei progetti Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) indicata dalla Regione Toscana si avvicina ma gli intoppi che si sono registrati nei cantieri aperti Carrara potrebbero far saltare l’intero Piano integrato della nostra provincia. Emerge infatti che iIl Piuss della Provincia di Massa-Carrara potrebbe essere a rischio e questo soprattutto per gli intoppi registrati dai progetti sul territorio carrarese.

Il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile è stato presentato, in tandem, dai comuni di Massa e di Carrara: ma se, oltre Foce, le cose sono filate tutto sommato lisce, i problemi nella realizzazione dei quattro progetti su Carrara – Tarnone, Fossa Cava, San Martino e Padula – rischiano di compromettere tutto.

Sì, perché secondo le scadenze indicate dalla Regione, entro la fine del 2014 il Piuss deve essere stato completato almeno al 70%, pena l’azzeramento del piano. A “minacciare” il conseguimento di questo obiettivo è soprattutto il progetto del Tarnone, sulla via per Colonnata, dove avrebbe dovuto essere realizzata un’area mercatale, in cui concentrare tutti le rivendite di souvenir sparse nei bacini marmiferi carraresi ma anche i lavori alla Padula potrebbero riservare qualche brutta sorpresa. In realtà anche gli interventi programmati a San Martino, dove è prevista la realizzazione di un punto di accoglienza turistica e a Fossa Cava, dove è in programma la valorizzazione della cava romana hanno avuto diverse battute d’arresto ma, a differenza del Tarnone e della Padula, adesso hanno riaperto i cantieri: «I problemi dei quattro progetti non dipendono dall’amministrazione ma dalle ditte che si sono aggiudicate gli appalti: la gara prevedeva l’assegnazione con il massimo ribasso e questo ha creato molte difficoltà alle aziende che, non riuscendo a completare i lavori con i finanziamenti previsti, sono fallite» ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi.

Superata l’impasse e riaffidati gli appalti, i lavori a San Martino e a Fossa Cava, spiega ancora Traversi, sono ripartiti: non quelli al Tarnone però, dove il cantiere è ancora fermo e anche alla Padula per la realizzazione degli spazi museali (museo di Michelangelo alla Villa Fabbricotti) c’è qualche scoglio da superare visto che, secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bernardi in occasione del consiglio comunale di inizio marzo – l’amministrazione è impegnata a sciogliere un contenzioso con la ditta appaltatrice che a seguito di una variante (di carattere estetico e strutturale approvata dalla Sovrintendenza) aveva sollevato alcune riserve.

Che questo sia un rischio per tutti i progetti in corso a livello provinciale?

L’assessore Fabio Traversi sembra escluderlo: «Quella indicata dalla Regione è una percentuale media tra lo stato di avanzamento di tutti i cantieri – rassicura – A breve avremo un incontro con l’amministrazione di Massa per fare il punto della situazione e capire con esattezza come stanno le cose».

Le cifre in ballo sono importanti: solo per Carrara, i contributi comunitari sono di circa 4,5 milioni (1,7 per la villa Fabbricotti, 1,3 per l’ufficio accoglienza al Tarnone, 900mila euro per l’area mercatale, 450mila per il punto accoglienza a San Martino).

Cinzia Chiappini

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