La manifestazione
«Centrale idroelettrica bene pubblico malgestito»
La minoranza di Licciana Nardi punta il dito sull’impianto di Ponterotto: il Comune vuole darlo in gestione privata per 23 anni a un canone esiguo
LICCIANA NARDI. «Doveva essere un fiore all’occhiello per il Comune, un’occasione, non solo per produrre energia pulita, anche da rivendere, ma soprattutto creare lavoro. Questo è quello che il sindaco Manenti andava dicendo alla gente in campagna elettorale. Invece l’amministrazione sta cercando di dare la centrale idroelettrica comunale di Ponterotto in gestione a privati, con un contratto di 23 anni».
I consiglieri comunali di minoranza Pierluigi Belli e Renzo Martelloni attaccano l’operato dell’amministrazione comunale e aggiungono: «Altro che valorizzare la centrale. Vogliono darla in gestione per una durata di ben 23 anni a un canone annuo di 35mila euro. A esso andrà, poi, aggiunto una percentuale sulla vendita di energia elettrica, oltre la produzione di 600mila kw/anno. Se tutto andrà per il verso giusto, al massimo 40/45mila euro l’anno. A oggi la media dei soldi introitati negli ultimi 5 anni è stata di 80mila euro, tenendo anche conto che negli ultimi 20 anni non si è speso, per la centrale idroelettrica, neppure una lira/euro. La cosa certa è che si creerà un buco nel bilancio di 35mila euro. L’energia idroelettrica costituisce la più importante e tradizionale fonte di energia rinnovabile del mondo, ma pare che sia al sindaco Manenti e alla sua giunta queste cose interessino poco e che non ne vogliono neppur parlare. A nostro giudizio va tenuto presente che stiamo parlando di un bene pubblico e patrimonio della popolazione di Licciana: perciòi, in quanto tale, non legittimato a essere vincolato per così tanti anni. C’è poi da considerare che la concessione Demaniale scade fra qualche anno. Va ricordato inoltre che durante la campagna elettorale (in quelle amministrative l’attuale maggioranza hanno prevalso per lo 0,2%) ai cittadini era stato detto che quest’opera sarebbe stata valorizzata e poi utilizzata per dare nuovi posti di lavoro. Davanti a questa situazione abbiamo ritenuto giusto attivarci presentando una richiesta per un consiglio comunale straordinario che abbia come primo punto all’ordine del giorno “La centrale idroelettrica di Ponterotto».
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